Imprenditoria agricola, produzione e gestione dei rifiuti

Imprenditoria agricola, produzione e gestione dei rifiuti

Svolgo attività imprenditoriale agricola nel cesenate. Come devo comportarmi con la gestione dei rifiuti e quali sono i rifiuti che possono essere generati dalla mia attività?

 

 Attività di coltivazione del fondo, silvicoltura, allevamento di animali ed attività ad esse connesse generano rifiuti i quali devono essere "gestiti" nel puntiglioso rispetto della normativa. Nello svolgimento dell'attività agricola vengono prodotte essenzialmente due tipologie di rifiuti: quelli cosiddetti domestici e quelli derivanti dalle attività agricole vere e proprie. Tralasciando i primi (conferibili negli appositi cassonetti), tra i rifiuti speciali si rammentano i metalli (reti di contenimento, fili di sostegno), la plastica (teloni per la forzatura delle colture, pacciamatura, imballaggi, irrigazione), rifiuti da prodotti fitosanitari (sostanze attive, preparati molto tossici, tossici e nocivi) compresi anche imballaggi e contenitori contaminati per contatto con tali prodotti. Sono poi da considerarsi rifiuti derivanti dalle attività di lavorazione dei vegetali i rifiuti da molitura delle olive, dalla lavorazione delle uve (vinacce), dalla lavorazione del latte (esempio il siero): in questi casi è comunque possibile escludere tali residui dalla gestione dei rifiuti conferendo gli stessi ad imprese che dichiarino il loro utilizzo diretto come sottoprodotti. Infine si rammenta la possibile produzione di rifiuti pericolosi quali batterie, olii esausti da motori freni e trasmissioni. A seconda della tipologia del rifiuto nei vari casi ed a seconda del tipo di impresa, in presenza di rifiuti si rende necessario l'utilizzo di registro, formulario e denuncia MUD.

 

Marco Zonta

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