Imprese eccellenti, un patrimonio di buone prassi imprenditoriali

Imprese eccellenti, un patrimonio di buone prassi imprenditoriali

 

Il confronto come base per il "miglioramento" è l'idea forte da cui prende avvio il "Repertorio delle Imprese Eccellenti", che anche quest'anno vedrà la premiazione dei migliori casi imprenditoriali della nostra provincia, nella giornata del 6 maggio, a Cesena.   Si tratta di un importante contributo che il sistema CNA, tramite questo progetto, riesce a dare alla crescita qualitativa delle piccole e medie imprese.

 

Infatti, superando il concetto classicamente legato alla sola competizione, il progetto - nato in Emilia Romagna - fa leva su valori quali la cooperazione, la collaborazione ed il vantaggio reciproco che lo scambio delle buone pratiche manageriali, può portare all'intero sistema delle PMI.  

In modo molto concreto, l'iniziativa mette in atto un insieme di rilevazioni,analisi e diffusione costante delle buone prassi, che mette le imprese in condizioni di avviare rapidamente processi di miglioramento continuo dei risultati aziendali.

 

Per impresa eccellente, si intende in questa accezione, un'azienda che è in grado di ottenere in numerosi ambiti , risultati duraturi superiori a quelli ottenuti dalla maggior parte delle altre imprese. L'aspetto della permanenza dei risultati positivi è fondamentale, per considerare infatti una impresa eccellente, le performance positive devono essere sia a breve termine, che in prospettiva. 

Inoltre, i risultati positivi si devono manifestare in molti ambiti, in quanto l'eccellenza non risiede solo nei singoli fattori, ma anche nelle relazioni che li legano gli uni agli altri.

 

Ma come è possibile valutare l'eccellenza? Analisi compiute in ambito universitario, dimostrano che è possibile, occorre stabilire un insieme di indicatori in grado di misurare le prassi attuate, i risultati ottenuti, e le relazioni esistenti tra questi fattori. Il modello adottato per la costruzione del Repertorio delle Imprese Eccellenti, valuta l'impresa confrontandola con le altre, in termini di pratiche e perfomance. Attraverso un modello di correlazione, viene determinata l'incidenza dei diversi fattori esaminati, consentendo così di mettere in evidenza le prassi migliori che vengono poi formalizzate e rese disponibili per essere trasferite ad altre imprese. L'elemento significante del progetto, è che l'imprese eccellente viene considerata una risorsa per tutto il sistema, attraverso la creazione vere e proprie reti di conoscenza, per la trasmissione del sapere, che coinvolgono direttamente ed attivamente le imprese. In questa logica le imprese eccellenti si rendono visibili e tutti possono sapere chi ha ottenuto i migliori risultati e , soprattutto, attraverso quali buone pratiche sono stati raggiunti.

 

Questo scambio di buone prassi trova in CNA Innovazione un luogo in cui tutte le esperienze e le attività vengono raccolte e confrontate. Uno degli strumenti sicuramente più efficaci è la visita aziendale, un elemento che è diventato parte integrante delle modalità con cui il progetto si realizza e viene socializzato ad una platea più ampia di soggetti imprenditoriali.

In questo modo, anno dopo anno, cresce il patrimonio di buone pratiche disponibile, ma non solo, aumenta il numero di coloro che iniziano a credere che la collaborazione e la creazione di reti, sia più efficace che non la competizione tradizionale, svolta individualmente e nel "segreto", per non far carpire a nessuno i propri metodi di successo.

 

Questa modalità , la necessità di competere confrontandosi e migliorandosi reciprocamente, è quella che si sta rivelando la più giusta per competere oggi.

 

Sanzio Bissoni
Vicepresidente CNA Forlì-Cesena

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