Intesa fra Governo e Trasportatori

Intesa fra Governo e Trasportatori

Il faticoso raggiungimento di un'intesa fra Governo e Trasportatori è valso a scongiurare il pericolo di un nuovo fermo. E' stato così evitato, alle imprese di trasporto ed all'economia dell'intero Paese, un ulteriore pesante sacrificio e si sono probabilmente gettate le basi per aprire un capitolo nuovo sulle relazioni fra vettore e committente. Quale giudizio dare, in sintesi, della soluzione trovata alla vertenza autotrasporto? La cautela, fermo restando un giudizio complessivamente positivo, è comunque d'obbligo: di protocolli siglati e mai attuati, o attuati solo in parte, ne abbiamo visti altri. Tuttavia vi sono alcuni aspetti dell'intesa che risultano interessanti.

 

Il primo punto è quello di essere riusciti a fare passare il principio, confermato dalla norma, che allorquando l'impresa di autotrasporto si trova ad affrontare aumenti dei propri costi dovuti alle tensioni sul carburante, possa chiedere alla committenza di farsi carico di questi maggiori oneri attraverso un adeguamento del costo dei servizi.

 

Questa, che è legge di mercato, avrebbe in ogni caso dovuto consentire in questi ultimi anni alle nostre imprese di rivalersi degli aumenti subiti: abbiamo invece dovuto constatare che sono state le imprese di autotrasporto a sobbarcarsi tutte le tensioni generate dal costante aumento del costo del gasolio. Il meccanismo individuato, già presente in altri Paesi europei, attraverso un semplice adeguamento, consentirà alle imprese di rivalersi sulla committenza dei futuri aumenti, prevedendo inoltre pesanti sanzioni per coloro che non si atterranno alla norma. Sempre in materia di rapporti con la committenza, l'altra importante novità riguarda la norma che prevede che i tempi massimi di pagamento dei corrispettivi di trasporto siano definiti in 30 giorni dalla emissione della fattura.

 

Il terzo elemento importante dell'accordo riguarda, inoltre, le risorse. Essere riusciti a farsi confermare tutte quelle risorse che o non erano state ancora messe in spendibilità, oppure che ci erano state anche recentemente sottratte (come nel caso degli incentivi per l'acquisto di veicoli ecologici) rappresenta un importante risultato. Vi è, infine, un quarto dato significativo: in questa vicenda la categoria ha dato dimostrazione di grande compattezza. Questa unitarietà vede anche la volontà di andare oltre la gestione della vertenza e giungere alla creazione di un organismo unitario di rappresentanza dell'autotrasporto.

 

Lo hanno ribadito i maggiori rappresentanti nazionali nel corso dell'assemblea tenutasi, a Cesena, il 29 giugno scorso.

  

Marco Mengozzi

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