La ricetta: il croccante

La ricetta: il croccante

Ecco una ricetta, tratta dal libro "Mangiare d'altri tempi nella Romagna popolare, di Primo Placci". Semplice ma gustosissima, rappresenta anche un piccolo quadro di costume.

Il croccante

Ricetta di Angela Miniguzzi

Allorché si mangiavano le pesche o le albicocche, noi ragazzi cercavamo di conservare i noccioli. Tale operazione veniva eseguita con grande entusiasmo pensando alla quantità di croccante che si poteva ottenere.

Quando la nonna ci dava il via, incominciavamo a schiacciare tutti i noccioli raccolti per ricavarne le mandorle. La nostra gioia era grande quando ci veniva regalata qualche pigna per rompere i pinoli ed unirli alle mandorle.

La nonna prendeva i semi, li scottava nell'acqua calda, per poter meglio pelarli, li asciugava, li tagliuzzava mettendoli in una casseruola con circa 250 gr di zucchero in polvere. Aggiungeva un po' d'acqua per evitare che lo zucchero, sciogliendosi, si attaccasse al fondo del recipiente. Faceva cuocere il tutto a fuoco vivace, mescolando continuamente con un lungo cucchiaio di legno, per sciogliere lo zucchero e fargli prendere un leggero colore dorato.

A questo punto ritirava dal fuoco il composto, lo versava sulla spianatoia unta con l'olio e lo comprimeva con sveltezza dandogli una forma rettangolare piuttosto sottile di spessore. Prima che il croccante si raffreddasse, lo tagliava in piccole losanghe che distribuiva a noi ragazzi. 

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