Le priorità per i nuovi amministratori

Le priorità per i nuovi amministratori

Le priorità per i nuovi amministratori

Ad amministrazioni locali ormai insediate, possiamo tracciare un primo bilancio e presentare quelle che restano, anche dopo la consultazione amministrativa,  le nostre priorità per il futuro del territorio.

 

Il primo elemento che emerge è che il quadro amministrativo locale è indubbiamente più frastagliato - dal punto di vista politico- di quello della precedente legislatura, anche se nei comuni principali ed in provincia si sono confermati i partiti di centrosinistra. Sono cambiati parecchi sindaci, di cui alcuni anche al primo mandato. Si tratta di primi cittadini che, per quanto riguarda il centrosinistra, sono stati spesso scelti con il metodo delle primarie. Il confronto diretto con i cittadini ha prodotto una forte partecipazione e questo ha senza dubbio ingenerato molte aspettative. Anche i consigli comunali , quantomeno nei comuni principali, vedono un significativo rinnovamento anche generazionale. Le giunte stesse, sono in diversi casi , giunte del presidente o del sindaco, basate su criteri non solo di carattere politico/partitico, ma che vedono la presenza di persone scelte soprattutto sulla base di caratteristiche personali e professionali.  Non ci resta, quindi, che augurare buon lavoro ai nuovi amministratori, anche perché la situazione economica non è delle più positive e richiederà loro grande impegno.

 

Tutti gli indicatori economici segnalano un possibile peggioramento delle condizioni congiunturali in autunno, nonostante i tenui segnali di ripresa sul piano produttivo, perciò riteniamo utile ricordare ai nuovi amministratori le priorità che abbiamo indicato anche in fase di confronto preelettorale.

Si tratta, come abbiamo evidenziato nei mesi scorsi, di mettere in campo tutte le iniziative che possono contribuire a rilanciare l'economia locale, perciò riteniamo imprescindibile attivare tutti quegli interventi immediatamente cantierabili, che possono fornire commesse alle pmi locali, quali piccole manutenzioni, iniziative volte al risparmio energetico ed all'attivazione di produzione di energie rinnovabili negli edifici di proprietà pubblica, anche con forme incentivanti di questi processi rivolte ad aziende e famiglie.

 

Un aiuto concreto alle imprese, poi,  può giungere anche sul versante dei costi risparmiati attivando processi di semplificazione e sburocratizzazione dei procedimenti amministrativi.

Si tratta, inoltre, di attivare tutti quei processi di interfacciamento tra istituzioni e sistema bancario, utili a rendere maggiormente disponibile il credito per le imprese e per le famiglie. La nostra impressione, infatti, è che le banche non stiano facendo la loro parte fino in fondo per supportare il sistema produttivo, al contrario tenendo i "cordoni della borsa troppo stretti", rischiano di mettere in difficoltà anche quelle aziende il cui mercato continua per fortuna ad essere ancora in parte reattivo.

 

Nell'augurare perciò buon lavoro a tutti i nuovi amministratori, assicuriamo loro la massima disponibilità al confronto, ma preannunciamo anche che saremo propositivi e attenti, affinchè le politiche delle istituzioni locali siano in grado di fornire risposte positive agli imprenditori ed al territorio.

 

Enzo Cortesi

Presidente CNA Forlì-Cesena 

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