Per non dimenticare: l'Olocausto

Per non dimenticare: l'Olocausto

Per non dimenticare: l'Olocausto

Anche se arriva il week-end e con esso l'opportunità di svago e divertimento è importante ricordare e soffermarsi a riflettere sui gravi avvenimenti che portarono all'eccidio di milioni di persone e che il 27 gennaio tutta l'Italia ricorderà con eventi, manifestazioni, mostre ecc...


Ricordare, per non dimenticare è un impertivo che tutti dovremmo rispettare e non solo in occasione di una data convenzionata.

 

Vi proponiamo a seguire la cronologia degli eventi che portarono la nostra civiltà al più terribile imbarbarimento della storia moderna. 

 

CRONOLOGIA DEGLI EVENTI (la fonte a cui abbiamo attinto per questa sinstetica cronologia è il sito web della fondazione Olokaustus www.olokaustus.org che potete consultare per ulteriori dettagli e informazioni sulla Shoah)

30 gennaio 1933 Hitler diventa cancelliere.

1936-1937 Il Governo fascista del Regno d’Italia, in connessione con la conquista e la colonizzazione dell’Etiopia, approfondisce il razzismo e vara primi provvedimenti di apartheid e di divieto di relazioni tra italiani e popolazioni delle colonie.

1937 Diffusione dell’antiebraismo in Italia, con campagne di stampa e pubblicazioni.

14-15 febbraio 1938 Il Ministero dell’interno dispone il censimento della religione professata dai propri dipendenti.

14 luglio 1938 Si pubblica "Il fascismo e i problemi della razza". Il testo fornisce le basi teoriche all’introduzione ufficiale del razzismo.

22 agosto 1938 Censimento speciale nazionale degli ebrei, ad impostazione razzista.

1-2 settembre 1938 Il Consiglio dei ministri approva un primo gruppo di norme antiebraiche. Esse contengono provvedimenti immediati di espulsione degli ebrei italiani dalla scuola e della maggior parte degli ebrei stranieri giunti nella penisola dopo il 1918.

6 ottobre 1938 Il Consiglio dei ministri approva la Dichiarazione sulla razza. Il testo detta le linee generali della legislazione antiebraica.

7-11 novembre 1938 Il Consiglio dei ministri approva un secondo e più organico gruppo di norme antiebraiche. Esse tra l’altro contengono la definizione giuridica di "appartenente alla razza ebraica" e dispongono il divieto di matrimonio tra "ariani" e "semiti" o "camiti"; inoltre contengono provvedimenti di espulsione degli ebrei dagli impieghi pubblici e (in forma più completa) dalla scuola, di limitazione del loro diritto di proprietà, ecc.

 

1938-1942 Espulsione totale degli ebrei dall’esercito; divieto di pubblicazione e rappresentazione di libri, testi, musiche di ebrei; sostanziale espulsione dalle libere professioni; progressiva limitazione delle attività commerciali, degli impieghi presso ditte private, delle iscrizioni nelle liste di collocamento al lavoro.

1 settembre 1939 La Germania invade la Polonia.

 

10 giugno 1940 Ingresso dell’Italia in guerra. Internamento degli ebrei italiani giudicati maggiormente "pericolosi" e degli ebrei stranieri cittadini di stati aventi una politica antisemita.

 

Maggio 1942 Istituzione del lavoro obbligatorio per alcune categorie di ebrei italiani.

 

Agosto 1942-primavera 1943 Ad autorità governative, e in particolare a Mussolini, pervengono notizie progressivamente sempre più chiare sull’azione di sterminio di ebrei attuata nei territori controllati dall’alleato tedesco.

 

Maggio-Giugno 1943 Decisione di istituire nella penisola campi di internamento e lavoro obbligatorio per ebrei italiani abili al lavoro.

 

10 luglio 1943 Decisione italiana di consegnare alla polizia tedesca gli ebrei tedeschi presenti nella Francia sudorientale occupata dall’Italia; direttiva di trasferimento a Bolzano degli internati (per lo più ebrei stranieri) del campo di Ferramonti di Tarsia in Calabria.

 

25 luglio 1943 Caduta di Mussolini.

Estate 1943 Il nuovo Governo guidato da Badoglio blocca l’attuazione delle disposizioni del maggio-luglio precedente, revoca alcune circolari, lasciando tuttavia in vigore tutte le leggi persecutorie.

 

8 settembre 1943 Annuncio dell’armistizio tra il Regno d’Italia e gli alleati. Fuga del re e del Governo al sud.

 

10 settembre 1943 Inizio ufficiale dell’occupazione militare tedesca della penisola; nelle regioni di Trieste e Trento i tedeschi istituiscono le Operationszonen Adriatisches Kuestenland e Alpenvorland, assumendovi anche i poteri civili.


Settembre 1943 Liberazione dell’Italia meridionale e della Sardegna da parte degli alleati. Nascita delle prime formazioni partigiane nel centro-nord. Colloqui di Mussolini con responsabili nazisti in Germania.

 

15-16 settembre 1943 Primo convoglio di deportazione di ebrei arrestati in Italia (da Merano) e primi eccidi di ebrei nella penisola (sulla sponda piemontese del lago Maggiore); entrambi ad opera dei nazisti.


23 settembre 1943 Costituzione di un nuovo governo fascista guidato da Mussolini, che assume l’amministrazione dell’Italia centrale e settentrionale (escluse le Operationszonen). Successivamente il nuovo Stato viene denominato Repubblica sociale italiana (RSI).

 

23 settembre 1943 Una disposizione interna della polizia tedesca inserisce ufficialmente gli ebrei di cittadinanza italiana tra quelli immediatamente assoggettabili alla deportazione.

 

16 ottobre 1943 La polizia tedesca attua a Roma una retata di ebrei, la più con-
esistente dell’interio periodo. Due giorni dopo vengono deportate ad Auschwitz 1023 persone.

 

14 novembre 1943 Approvazione a Verona del “manifesto programmatico” del nuovo Partito fascista repubblicano, il cui punto 7 stabilisce: "Gli appartenenti alla razza ebraica sono stranieri. Durante questa guerra appartengono a nazionalità nemica".

 

30 novembre 1943 Diramazione dell’ordine di polizia n. 5 del Ministero dell’interno della RSI, decretante l’arresto degli ebrei di tutte le nazionalità, il loro internamento dapprima in campi provinciali e poi in campi nazionali, il sequestro di tutti i loro beni (alcune settimane dopo verrà disposta la trasformazione dei sequestri in confische definitive).

 

Dicembre 1943 Allestimento del campo nazionale di Fossoli, in attuazione dell’ordine del 30 novembre (i primi ebrei vi vennero trasferiti dai campi provinciali a fine mese).

4-14 dicembre 1943 Decisione tedesca di riconoscere alla RSI il ruolo principale nell’organizzazione e nella gestione degli arresti e dei concentramenti provinciali.

 

5 febbraio 1944 Il capo della polizia della RSI ordina a un prefetto (quello di Reggio Emilia) di consegnare ai tedeschi gli ebrei arrestati da italiani. Si tratta del primo ordine esplicito di tal genere oggi conosciuto; pochi giorni dopo il prefetto risponde comunicando il trasferimento degli ebrei a Fossoli.

 

19 e 22 febbraio 1944 Partenza dei primi convogli di deportazione da Fossoli(per Bergen Belsen e Auschwitz) organizzati dalla polizia tedesca. Il campo di Fossoli si rivela quindi come il punto operativo di cerniera tra RSI e Terzo Reich per la deportazione.

 

23 marzo 1944 Eccidio delle Fosse Ardeatine, a Roma; tra i 335 uccisi vi sono 75 ebrei.

 

4 giugno 1944 Liberazione di Roma. Avanzata alleata nell’Italia centrale.


Fine luglio-inizi agosto 1944 Chiusura di Fossoli e trasferimento del campo nazionale a Bolzano.

 

24 febbraio 1945 Ultimo convoglio di deportazione di ebrei dall’Italia (da Trieste
per Bergen Belsen).

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aprile 1945 Liberazione dell’Italia settentrionale.

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