Piano strategico 2010-2013: la bussola per il nostro futuro

Piano strategico 2010-2013: la bussola per il nostro futuro

Piano strategico 2010-2013: la bussola per il nostro futuro

CNA Forlì-Cesena sta vivendo una fase di grandi cambiamenti, per certi aspetti quasi di nuova fondazione. La situazione economica ci chiede di essere scattanti e dinamici, di anticipare i tempi per poter svolgere un ruolo proattivo nel supportare le aziende e nel dare il nostro contributo alla crescita del territorio. Il nostro impegno è quello di muoverci sempre nell'ottica di uno sviluppo condiviso, che abbia come linee guida la responsabilità, l'etica e la sostenibilità.

Tutto questo naturalmente non si improvvisa, anzi è il frutto del lavoro fatto finora dall'Associazione, ma ha anche uno sguardo puntato in avanti verso il futuro. Lo strumento che ci siamo dati a tale scopo è il Piano strategico 2010-2013, che definisce la nostra strategia e le linee guida per il nostro sviluppo. Si tratta in sostanza di una vera e propria "bussola" che ci guiderà per il prossimo quadriennio.

 

Per predisporlo abbiamo tenuto conto degli elementi che ci potranno condizionare in varie maniere: fattori politici, economici, sociali, tecnologici, legali e ambientali.

Il Piano corre lungo tre assi strategici: il primo riguarda lo sviluppo associativo, inteso soprattutto nel senso di focalizzare l'attenzione sui bisogni di target specifici con proposte, progetti e iniziative a loro promozione e tutela (ad esempio i professionisti, i giovani imprenditori, le piccole industrie) e di filiere orizzontali (come l'agroalimentare e la cultura), ovvero mettere al centro di progetti specifici il territorio e le sue tipicità.

 

Il secondo asse strategico è mirato ad aumentare la competitività delle imprese, grazie a servizi e risorse su cui CNA lavora da molto tempo: il servizio credito, le politiche per il sostegno del Made in Italy, l'innovazione tecnologica, l'internazionalizzazione, la green economy. CNA sarà in prima fila anche per contribuire alla riqualificazione dei centri storici e all'animazione delle città, per supportare le imprese nell'accesso agli appalti, per diffondere l'utilizzo del contratto di rete quale strumento per avvicinare le imprese ad aggregarsi e fare massa critica, per predisporre un "incubatore" per nuove imprese ad alto contenuto tecnologico e di conoscenza.

 

Il terzo asse strategico è quello rivolto al sociale, che tiene conto dei limiti del nostro sistema di ammortizzatori sociali, evidenziato dalla recente crisi economica. I nostri obiettivi sono di valorizzare e diffondere i servizi alla persona, dialogare con le Amministrazioni e gli altri enti, favorire i processi di radicamento nel territorio degli immigrati.

 

Filo conduttore della nostra azione, infine, sarà il riconoscere la comunicazione come risorsa strategica per la nostra organizzazione, in un'ottica per cui "saper fare" è anche "saper comunicare". Per comunicare il cambiamento e per poter svolgere in modi nuovi e più efficaci la nostra azione di rappresentanza.

Si tratta di un Piano ambizioso, ma riteniamo che sia necessario in questa fase avere il coraggio - forti di una lunga storia - di puntare decisi verso il futuro, ricordando anche le tre regole di lavoro di Albert Einstein: la prima, che dice "esci dalla confusione, trova semplicità", la seconda "dalla discordia, trova armonia", per concludere con la terza, particolarmente azzeccata alla nostra fase economica: "nel pieno delle difficoltà risiede l'occasione favorevole".

 

Franco Napolitano

Direttore provinciale CNA Forlì-Cesena

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