Prova di maturità per Luca Argentero in "Solo un padre"

Prova di maturità per Luca Argentero in "Solo un padre"

Dal 'Grande Fratello' al grande schermo, la parabola di Luca Argentero

I reality show non producono solo spazzatura. Lo dimostra la parabola di Luca Argentero, che da concorrente del Grande Fratello è diventato oggi un attore maturo, almeno a giudicare dalla sua interpretazione nel film "Solo un padre".

 

"Piu' avanti vado in questo lavoro, piu' aumentano le responsabilita' e le soddisfazioni - afferma l'attore -. Questo film me ne ha date parecchie di entrambe". E' una bella prova di maturita' per l'ex del grande fratello, che sempre sotto l'egida di Cattleya (quattro lungometraggi insieme) traghetta dalla commedia al dramma in nel nuovo flim di Luca Lucini, da venerdi' prossimo in 200 sale, distribuito dalla Warner.

 

La pellicola è tratta dal romanzo "Le avventure semiserie di un ragazzo padre" di Nick Earls, ed è incentrata sulla figura di Carlo (Argentero), un giovane e brillante dermatologo torinese che deve fare i conti con Sofia, la figlia di pochi mesi, e un trauma doloroso del passato.

 

Attorno alla sua figura di padre ruotano i premurosi genitori e un gruppo affiatato di amici, che lo coccolano ma in realtà non gli forniscono un vero supporto. La situazione di Carlo e' in uno stallo finche' nella sua vita non compare Camille (Diane Fleri), una ricercatrice francese che si e' da poco trasferita a Torino.

 

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Argentero non nasconde le difficoltà incontrate nel rivestire un ruolo così importante. "La mia piu' grande preoccupazione era la credibilita' come padre - ammette -. Non ho nipoti ne' cugini piccoli, e ho dovuto prepararmi a lungo per questo ruolo. Mentalmente, e anche fisicamente dal momento che non avevo mai tenuto un bambino in braccio prima d'ora. Per fortuna Lucini aveva avuto un figlio da poco e mi ha aiutato moltissimo". Agli spettatori il giudizio finale sul risultato di questa interpretazione.

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