Provincia bipolare, una realtà da implementare per i cittadini e le imprese

Provincia bipolare, una realtà da implementare per i cittadini e le imprese

Tiziano Alessandrini, direttore di Cna Forlì-Cesena

Nei giorni scorsi si è tenuta una interessante iniziativa, promossa dalla UIL Cesenate, che aveva lo scopo di sensibilizzare le Istituzioni e le forze sociali sulla necessità che i cittadini del Circondario possano disporre dei servizi pubblici, senza penalizzazioni in termini di tempo e certezza per le risposte, rispetto a Forlì.

 

Infatti, è stata lamentata una scarsa presenza di organico in Istituti importanti come vigili del fuoco, polizia di stato, tribunale, INPS, INAIL, ecc. Fra le altre cose, dal convegno è emersa la richiesta che, in occasione del rinnovo degli organi della Camera di Commercio, si tenga presente la necessità dell'equilibrio territoriale.

 

L'iniziativa, se abbiamo ben compreso, ha inteso denunciare una disparità di condizioni fra i cittadini di Cesena e quelli di Forlì e, quindi, ha avanzato una richiesta di impegno forte su questo problema ai futuri candidati che saranno designati per il prossimo rinnovo dei Sindaci, del Presidente della Provincia, dei consigli comunali e provinciale. Si tratta di richieste condivisibili, che però devono essere indirizzate, di volta in volta, ai soggetti preposti alla soluzione dei problemi e devono essere oggetto di tavoli distinti fra enti interessati, organizzazioni sindacali ed economiche, coordinati dalla Amministrazione Provinciale.

 

Soprattutto, queste richieste, non devono essere considerate esaustive dei problemi del territorio. Infatti, il problema dell'economia e delle imprese è quello di connettersi ai mercati globali, valorizzando le eccellenze locali. Per farlo occorre agire prendendo a riferimento interi sistemi territoriali: Cesena, Forlì, Ravenna, Rimini e, per certi versi, l'intera Regione. Questo è il modo affinchè possano esserci ricadute positive sui cittadini. Solo per fare un esempio, una delle eccellenze per la Romagna è il tema della intermobilità. Forlì deve sviluppare il nascente polo tecnologico aeronautico, Ravenna il porto, Cesena la logistica. Questi tre grandi aspetti vanno affrontati come "sistema territoriale" , che va ben oltre visioni localistiche. Non bisogna, però, fare l'errore di vedere solo i grandi problemi e non dare soluzione a quelli di tutti giorni, sapendo che le risorse non sono infinite e che l' auspicata semplificazione della pubblica amministrazione faciliterà il rapporto Stato-Cittadini-Imprese. Un modo per agevolarlo, dovrebbe passare attraverso adeguati investimenti per estendere la fruibilità delle tecnologie telematiche. Bisogna creare le migliori condizioni affinchè i cittadini e le imprese possano utilizzare la "rete" non solo per comunicare, ma anche per ottenere servizi. Pure questa è una priorità che va affrontata facendo gioco di squadra.

 

Infine, è assolutamente condivisibile l'auspicio che Istituzioni come la Camera di Commercio si facciano carico dei problemi dell'economia provinciale e che gli organi dirigenti siano rappresentativi dei due territori. Va sottolineato che già oggi l'ente, a Cesena, è in grado di erogare tutti i servizi riguardanti le pratiche del registro delle imprese e dell'albo artigiani, senza registrare lamentele significative. Ciò è stato possibile in quanto si è puntato molto sull'invio telematico delle  pratiche, modalità che troverà un ulteriore sviluppo nei prossimi mesi con la comunicazione unica di inizio attività per le imprese individuali e le società. Ciò, peraltro, consentirà di raggiungere anche un altro obiettivo: la riduzione dell'afflusso di pubblico agli sportelli ed una diminuzione di tempo dedicato alla burocrazia.

 

Tiziano Alessandrini

Direttore Cna Forlì-Cesena

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -