Reti d�impresa per nuovi mercati

Reti d’impresa per nuovi mercati

Reti d�impresa per nuovi mercati

Alla recentissima presentazione della ricerca TrendER, l'Osservatorio congiunturale promosso da CNA Emilia-Romagna e BCC con Istat, Guido Caselli, direttore dell'Ufficio studi e ricerche di Unioncamere Emilia-Romagna, ha sostenuto che un insieme di fattori ci dicono che "sono venuti meno due presupposti fondamentali dell'andamento economico locale: la rete di relazioni che hanno in qualche modo caratterizzato lo sviluppo di questa regione negli ultimi vent'anni, con tanto di effetto traino esercitato dalle imprese-driver sulle piccole imprese e la ricaduta di questa rete di relazioni in termini di vantaggi per tutti (territorio, imprese, comunità sociale) che si traduce infine in coesione sociale".

 

Proprio il sistema delle relazioni del territorio e l'effetto che questi ha sui sistemi produttivi locali, unitamente alla necessità di percorrere strade nuove che consentano la nascita di nuovi "driver" dell'economia locale, saranno al centro del confronto dell'Assemblea Annuale di CNA Industria che si terrà martedì 1 dicembre a Cesena. Diversi relatori interverranno per rappresentare alcune nuove esperienze di rete tra grande e piccola industria e per approfondire la conoscenza di nuovi strumenti e chiavi di lettura dei sistemi sociali, con l'obiettivo di creare nuove condizioni e nuove prospettive per lo sviluppo delle reti relazionali.

 

La crisi economica che stiamo attraversando ha oltremodo accentuato una esigenza che già era emersa in modo inequivocabile: la competizione globale ormai si fa per territori ed in gioco non c'è più esclusivamente l'impresa (grande o piccola che sia) ma la capacità di innovarsi e di internazionalizzarsi di interi sistemi produttivi. Quindi la caratteristica principale per competere non sarà più, necessariamente, la dimensione di "grande impresa" ma, semmai, di impresa "evoluta", oppure di impresa flessibile e trasversale, in grado cioè di innovare rapidamente le proprie strategie, i propri mercati di riferimento e soprattutto, di promuovere continuamente nuove alleanze di "rete".

 

Un processo che coinvolge, evidentemente, non solo l'impresa (o meglio sarebbe affermare la rete d'imprese), ma anche altri attori economici e sociali del territorio come le Associazioni, le Istituzioni e, imprescindibilmente l'Università e il sistema della Ricerca. Infatti la ricchezza necessaria non sarà più e solo la capacità finanziaria e di investimento delle imprese, ma il loro sistema delle competenze e la possibilità di quest'ultimo di evolversi continuamente, attingendo alla "conoscenza" che il territorio, nel suo complesso,  può mettere in campo. Questo significa che non solo alle imprese è chiesto di crescere e che non solo le imprese dovranno sapere adeguare e innovare continuamente le proprie strategie. CNA Industria presta dunque la  massima attenzione a queste tematiche, mettendole al centro della propria iniziativa, consapevoli che la capacità di innovarsi, di internazionalizzarsi, di fare business, è direttamente proporzionale al sistema relazionale che l'impresa riesce ad attivare o a cui riesce ad attingere.

 

L'Assemblea Annuale di CNA Industria si chiuderà col contributo del prof. Enzo Rullani, dell'Università di Venezia, ricercatore e massimo esperto dei sistemi di rete, che ha definito "l'intelligenza fluida delle persone ed i legami di rete" le risorse chiave per competere oggi e nel futuro prossimo. Flessibilità, distribuzione del rischio, moltiplicatori della conoscenza: a questo serve la rete, capace di creare un sistema riflessivo assegnando valore alla sostenibilità, organizzando la condivisione delle risorse comuni, costruendo un mondo affidabile basato sul reciproco riconoscimento e sulla responsabilità. Ecco perché oggi le reti non sono un optional ma bensì una necessità.

  

Giuliano Sartini

Presidente CNA Industria

Forlì-Cesena

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -