Romagnoli celebri: Arrigo Boldrini

Romagnoli celebri: Arrigo Boldrini

Nel week-end della Liberazione, la Romagna non può fare a meno di rendere omaggio ad uno dei protagonisti assoluti della Resistenza nella nostra terra, spentosi il 22 gennaio del 2008: Arrigo Boldrini, noto ai tempi della seconda guerra mondiale con l’appellativo di capitano Bulow che lo ha accompagnato per tutta la vita.

 

E’ stato un uomo centrale nella vita politica romagnola e italiana dalla seconda guerra italiana in avanti. E’ stato uno dei padri della Costituzione repubblicana nonché membro di spicco del Partito comunista. Ha speso un’intera vita per la politica, svolgendo cinque legislature da deputato e altre cinque da senatore.

 

Era nato a Ravenna il 6 settembre del 1915. Durante la seconda guerra mondiale divenne tenente di complemento nel 120^ reggimento fanteria della divisione 'Emilia' di stanza alle Bocche di Cattaro. Poi dopo il disastroso armistizio dell’8 settembre 1943, è uno dei principali organizzatori della Resistenza in Romagna. In una delle azioni partigiane compiute nel 1944 rimane anche ferito.

 

Venne poi insignito con la Medaglia d’oro al valor militare e negli anni successivi anche con la prestigiosa onorificenza di Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica italiana. A partire dal 1947 e per alcuni decenni, Arrigo Boldrini è stato anche Segretario Nazionale dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia (Anpi), di cui è rimasto successivamente Presidente Onorario fino alla morte.

 

Membro della Consulta Nazionale prima e dell'Assemblea Costituente poi, venne eletto alla Camera dei Deputati nella I, II, III, IV, V, VI legislatura, nella XII Circoscrizione (Bo-Fe-Fo-Ra), nonché Senatore nella VII, VIII, IX, X, XI legislatura, in Emilia-Romagna nel Collegio di Ravenna. Dirigente regionale e nazionale del Partito Comunista Italiano, è stato membro del Comitato Centrale e della 'Direzione Nazionale' del Partito. In seguito aderità al Pds e poi al Partito democratico.

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Nel luglio 1960, a Ravenna, un gruppo di neofascisti ha incendiato la sua abitazione, ma Boldrini ne è uscito miracolosamente illeso. Ufficiale di collegamento del CUMER (Comando Unico Militare Emilia Romagna) e comandante della piazza di Ravenna, venne nominato comandante della 28ª Brigata Garibaldi "Mario Gordini", partecipando di persona a numerose azioni di guerriglia e rimanendo ferito durante una di esse.

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di sefossi
    sefossi

    .....manca....passò per caso da Codevigo per andare a trovare alcuni amici di Ravenna...lui tornò....loro no....

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