San Valentino, la storia del vescovo degli innamorati

San Valentino, la storia del vescovo degli innamorati

La festa di San Valentino ha un’origine pagana, che i cristiani hanno voluto trasformare in una festa religiosa. Il tentativo della Chiesa cattolica fu quello di porre termine ad un popolare rito pagano della fertilità (i ‘lupercallia’). Già dal quarto secolo a.C., i Romani rendevano omaggio, con un singolare rito annuale, al dio Lupercus: i nomi delle donne e degli uomini che partecipavano venivano messi in un'urna e, dopo essere stati mescolati, un bimbo aveva il compito di sorteggiare delle coppie, che per un intero anno avrebbero vissuto in intimità, affinché il ciclo della fertilità fosse portato a compimento.

 

Fu Papa Gelasio I ad istituire la festa di San Valentino,nel 496 d.C. La celebrazione ricorre annualmente il 14 febbraio ed oggi è conosciuta e festeggiata in tutto il mondo. La città di Ozieri (Ss), che custodisce delle reliquie del santo, promuove 4 giorni di festeggiamenti, civili e religiosi, dal 13 al 16 febbraio.

 

Valentino da Interamna, nacque a Interamna Naharas (oggi Terni) intorno al 176 d.C. A 20 anni fu convertito al cristianesimo e ordinato vescovo da San Feliciano di Foligno. Nell'anno 270 d.C., Valentino si trovava a Roma per predicare il Vangelo e convertire i pagani. Invitato dall'imperatore Claudio II il Gotico a sospendere la celebrazione religiosa e ad abiurare la propria fede, rifiutò di farlo, tentando anzi di convertire l'imperatore al cristianesimo. Claudio II ebbe rispetto di Valentino e lo graziò affidandolo ad una nobile famiglia.

 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Valentino venne però arrestato una seconda volta, sotto il dominio di Aureliano, succeduto a Claudio II il Gotico. Continuavano le persecuzioni verso i cristiani e verso la Chiesa di Roma e, poiché la popolarità di Valentino stava crescendo, i soldati romani lo catturarono e lo portarono fuori città lungo la via Flaminia per flagellarlo, temendo che la popolazione potesse insorgere in sua difesa. Questo secondo arresto gli fu fatale: morì decapitato nel 273 d.C., per mano del soldato romano Furius Placidus, agli ordini dell'imperatore Aureliano. Le sue reliquie, si trovano in Sardegna presso la chiesa di Ozieri, in Umbria, a Terni, suo paese d'origine, presso la Basilica di San Valentino e a Belvedere Marittimo, in provincia di Cosenza, presso il Convento dei Cappuccini.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -