Scoprire la Romagna: Modigliana

Scoprire la Romagna: Modigliana

La cittadina di Modigliana è il centro di maggior rilievo nella vallata del Tramazzo. Abitata sin dalla preisotoria, come testimoniano i reperti rinvenuti e costuditi nel locale museo, Modigliana è forse il "castrum mutilium" ricordato dallo storico latino Livio. Qui ebbe origine la potente stirpe dei Guidi, conti di Modigliana, famiglia dominatrice di oltre duecento castelli tra Romagna e Toscana. Nel 1337 la popolazione si ribellò e si offrì ai fiorentini seguendo le sorti del capoluogo toscano fino al Regno d'Italia. Modigliana si distinse durante il Risorgimento: qui viveva il coraggioso sacerdote Don Giovanni Verità che aiutò ed ospitò Garibaldi, braccato dagli inseguitori nel 1849. Nel 1923 Modigliana, venne aggregata all'attuale provincia di Forlì-Cesena.

 

Oggi la cittadina è terra di intense attività industriali ed agricole: in questa vallata, più che altrove, hanno preso piede i frutteti di kiwi, gustoso frutto esotico. I turisti o i curiosi che scelgono di visitare la cittadina rimangono sempre affascinati dalla Rocca, posta a cavaliere di un crinale e dalla Tribuna, una fortificazione semicircolare posta all'ingresso del castello. Baluardo a difesa della cittadella medievale, rappresentò tra la fine del ‘400 ed i primi del ‘500 il completamento della terza cinta muraria, quella più esterna che racchiudeva il borgo abitato. Era una forte costruzione a torre semicircolare adatta alla difesa della città e munita di ponte levatoio. Sulla torre di destra, già nel 1500 già c'era un orologio, poi sostituito nel 1845 da quello più moderno opera dello specialista modiglianese Domenico Cavina. L’edicola centrale con la statua della Madonna del Cantone (protettrice di Modigliana), fu realizzata dal noto scultore bolognese Giuseppe Molli nel 1678. La torre di sinistra è invece più giovane di circa un secolo e costruita per dare simmetria.

 

Scrigno di sorprese per gli amanti di arte e storia, essa racchiude veri e propri gioielli: nel Duomo si può ammiarare una bella "Annuncaizione" del secolo XV, mentre nel vicino vescovado sono custodite le quattro lunette artistiche raffiguranti "Peste", "Fame", "Guerra" e "Terremoto", opere di Silvestro Lega, illustre cittadino di Modigliana, uno fra i maggiori portagonisti dell'arte italiana dell'800.

 

Nella caratteristica Piazza Pretorio si affaciano, inoltre, edifici pieni di storia: Plazzo Pretorio che appartenne ai Conti Guidi, poi ai Podestà fiorentini. Il Cinquecentesco Palazzo Borghi è avvolto poi dal fascino di una straordinaria leggenda: qui la tradizione vuole che sia nato un re di Francia grazie ad un avventuroso baratto. Nel Palazzo, era l'aprile del 1773, sostò Filippo d'Orleans e qui sua moglie partorì una femmina che sarebbe stata scambiata con un locale neonato per non pregiudicare la successione al trono del pretendente Filippo.

 

L'attività culturale della città è tuttora fervida ed interessante, in particolare grazie all'attività dell'Accademia degli Incamminati sorta nel 1600 e ancora fiorente. Sede dell'Accademia è l'antico Convento dei Capuccini: l’11 novembre 1561 due frati del nuovo ordine piantarono una croce sul monte Castellaro, già sito romano conservante un pozzo di straordinaria profondità ancora visibile, e posero la prima pietra di un convento di 18 celle iniziali.

 

La costruzione fu continuamente ampliata in bella architettura ed in posizione incantevole.

Modigliana vanta di una bella festa tradizionale che attira visitatori da tutta la Regione: "E Zoc ed Nadel", cioè l'accensione di un fuoco di Natale che resta vivo dalla vigliglia fino all'Epifania.


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