Scoprire la Romagna: Sarsina

Scoprire la Romagna: Sarsina

Una località di collina ideale per chi ama passeggiare ed apprezzare il patrimonio artistico della Romagna, ideale per un’escursione domenicale Sarsina è una bella località in provincia di Forlì-Cesena.

 

Il Comune di Sarsina ha una superficie di oltre 100 kmq e si estende dalla media valle del torrente Borello a quella del Savio e lungo il corso del torrente Para, con un paesaggio mutevole che raggiunge la massima altitudine con il monte Rocchetta. La sua storia ha radici molte profonde, in particolare nel 266 a.C. giunsero nel territorio i romani con l’intento di conquistare questa fiorente città do origini umbre, situata su un terrazzo fluviale dominante il fiume Savio.

 

Sarsina mantenne l’originaria identità etnica e culturale, come testimonia fra l’altro il successivo inserimento nella Regione Umbra anziché nella Aemilia. Città confederata e poi municipio romano, Sarsina fu città ricca e florida di commercio e radicalmente ristrutturata nell’impianto urbanistico. La romana Sarsina diede i natali nel 254 a.C. al celebre commediografo latino Tito Maccio Plauto, maestro dell’intreccio teatrale e della comicità, morto a Roma nel 184 a cui la città ogni anno dedica le “Recite plautine”, importante manifestazione teatrale famosa in tutta Italia.

 

Decaduta con il crollo dell’Impero romano, pur passando da un dominio all’altro, nel medioevo Sarsina riacquisì importanza come sede di Diocesi, le cui prime notizie certe risalgono al 649, anche se la tradizione ci tramanda l’elenco dei vescovi a partire da San Vicino, vissuto tra la fine del III e l’inizio del IV secolo. Fino al 1859 ha fatto parte dello Stato Pontificio. L’economia un tempo era soprattutto agricola, poi, a partire dagli anni recenti, è stata arricchita dall’insediamento di diverse industrie che hanno rafforzato una significativa presenza nel settore delle attività artigiane.

 

Sarsina ha un centro storico di grande interesse: la grande piazza titolata a Tito Maccio Plauto, accoglie piacevolmente turisti e visitatori. E’ sita nell’area dell’antico Foro, sotto alla Cattedrale, sorta probabilmente in epoca bizantina e ricostruita intorno al mille. E’ considerata uno dei migliori esempi di architettura romanica in Romagna: il suo interno è semplice e austero con il soffitto a capriate ed i muri spogli, la pianta è a croce latina e sulla parete destra è collocato il quadro prestigioso “Messa di San Gregorio Magno” attribuito alla scuola del Cignani.

 

In fondo alla navata si trova la cappella di San Vicino, che conserva le spoglie del santo eremita, primo vescovo di Sarsina, con la sua catena di penitenza che da secoli i fedeli baciano, come reliquia. Di forte interesse storico è anche il Museo Archeologico, uno dei più importanti dell'Italia settentrionale per la ricchezza e la varietà dei reperti ivi contenuti. Fu istituito nel 1890, come raccolta comunale, dal forlivese Antonio Santarelli, che ordinò una ricca collezione di iscrizioni romane in gran parte descritte del canonico umanista Filippo Antonini nel suo libro "Le antichità di Sarsina", pubblicato nel 1607. Ha continuato poi ad ampliarsi in seguito allo scavo della necropoli di Pian di Bezzo, nei pressi di Sarsina, grazie al quale sono stati riportati alla luce i grandi monumenti funerari e, successivamente, in seguito alle scoperte di materiali recuperati all'interno della città.


Dopo essere stato acquistato dallo Stato nel 1957, è stato ordinato più volte. Le raccolte del Museo, di provenienza quasi esclusivamente locale, pur coprendo un arco cronologico esteso dalla preistoria alla tarda antichità, riguardano in particolare l'età romana.


Oltre ad interessi storici ed artistici, il paese vanta notevoli attrattive sotto l'aspetto culturale, naturalistico e ambientale, in particolare con l'area che fa da cornice al Lago di Quarto.
Le Marmitte dei Giganti lungo il torrente Molinello ed il fosso Lagaccio, all'uscita dell'abitato di Sarsina in direzione Bagno di Romagna, sono un particolare fenomeno di erosione fluviale, considerato unico in Romagna e raro in Italia. Di grande interesse anche la vasta zona a Nord-Ovest di Sarsina. Si tratta di un ambiente incontaminato, praticamente privo di insediamenti, dove sono visibili resti di umili case e le rovine delle pievi di Careste, Ruscello e Badia San Salvatore in Montalto, che costituisce una meta ideale per escursioni.

 

In questa zona, a cura del gruppo "Anonima Pedalatori" di Sarsina sono stati tracciati percorsi per mountain bike, considerati tra i più belli d'Italia, che sono opportunamente segnalati, secondo il grado di difficoltà, all'inizio della strada comunale per Careste . Di particolare pregio ambientale anche il tratto del fiume Savio, tra Valbiano e Quarto.


In località "Ponte di Saraffa" il fiume è attrezzato per l'attività canoistica a cura del gruppo sportivo "Canoa Corebo" di Cesena. Di notevole interesse anche il tratto del territorio comunale ricadente nella valle del torrente Borello. Molto caratteristico è il borgo più antico di Ranchio costruito sopra uno sperone roccioso. Nella chiesa parrocchiale, oltre ad un sarcofago romano, sono custoditi alcuni quadri del pittore Michele Valbonesi.


A Pieve di Rivoschio, suggestiva località collinare, dove durante la II Guerra Mondiale si trovava il Comando della VIII Brigata Partigiana "Garibaldi", è stato costruito, a ricordo, il Parco della Resistenza e della Pace. Qui nel periodo estivo si svolge una Rassegna di Teatro Dialettale.

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