Scoprire la Romagna: Tredozio e la Sagra dell'Uovo

Scoprire la Romagna: Tredozio e la Sagra dell'Uovo

TREDOZIO - Visto che questa cittadina posta lungo la valle del Tramazzo sarà protagonista in questo lungo week end di Pasqua di uno degli eventi più caratteristici del territorio "Sagra e Palio dell'Uovo", potrebbe essere meta ideale per trascorrere una piacevole giornata fra il folklore e il verde.


Sul fondovalle del fiume Tramazzo si estende un'area pianeggiante nella quale è sorta, sviluppandosi nel corso dei secoli, la cittadina di Tredozio. Il suo nome originale era probabilmente "Castrum Treudacium" ed in tempi antichi svolgeva primariamente la funzione "mercatale" era cioè un importante luogo di mercati sito in territorio montano. Prima sotto il governo dei Conti Guidi di Modigliana che fecero costruire il "Castellaccio", passò nel 1428 in possesso della Repubblica Fiorentina. Solo dal 1923 è parte della Provincia di Forlì Cesena. Oggi Tredozio è una piccola comunità che vive di attività artigiane e tradizionali come la decorazione delle ceramiche romagnole, ma anche del settore calzaturiero.
Nella parte più antica il borgo conserva la struttura originale, dove spicca la Torre Civica di cui abbiamo notizia per la prima volta nelle cronache del 1263. Fra i luoghi di primario interesse turistico c'è il Castellaccio situato a pochi minuti dal centro di Tredozio sul cucuzzolo che ancora domina la vallata.


Il primo documento che testimonia sicuramente la presenza del castello di Tredozio (Castrum Treudacium) è del 925. Di quello che un tempo era stato il punto di forza dei Conti Guidi prima e una testa di ponte fiorentina poi, ora non restano che le fondazioni ed alcuni locali interrati, forse adibiti a cisterne o cantine.


Merita comunque salire sul cucuzzolo che domina Tredozio sia per l'aspetto archeologico che per quello paesaggistico; dal sentiero che conduce al "Castellaccio" si può ammirare Tredozio da una visuale insolita. Gli itinerari immersi nel verde che offrono l'opportunità agli amnti del trekking e della natura di godere di piacevoli passeggiate, sono poi molto numerosi, fra i più suggestivi la visita al Lago di Ponte e alle località di Trebbana e Gamogna. L'eremo di S.Barnaba di Gamogna e l'Abbazia di S.Giovanni d'Acerreta sorsero su diretto intervento di San Pier Damiano (Sec. XI). L'attuale edificio (che risale probabilmente ad una ristrutturazione del trecento) è stato ristrutturato grazie all'intervento del sacerdote Don Antonio Samorì e di un folto gruppo di volontari.
E' raggiungibile partendo dalla Valle Acerreta (Località Val di Noce) e percorrendo un ripido sentiero su prati e gradoni di arenaria.

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Per gli amanti dell'arte e della cultura poi non mancano alcuni edifici religiosi di grande interesse quali la Chiesa della Compagnia del S. Sacramento e della Beata Vergine delle Grazie, esistente probabilmente prima dell'anno 1371.

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