Sicurezza sul lavoro: un convegno e alcune riflessioni

Sicurezza sul lavoro: un convegno e alcune riflessioni

Sicurezza sul lavoro: un convegno e alcune riflessioni

Gli infortuni sul lavoro colpiscono tutti i settori: dall'edilizia all'industria, dal commercio ai servizi, fino all'agricoltura. I dati sull'entità di questo fenomeno sono tuttora preoccupanti: basti pensare che, in Emilia-Romagna, ogni anno sono denunciati all'INAIL oltre centomila infortuni sul lavoro.

 

La CNA di Forlì-Cesena, già dall'emanazione della legge 626 sulla sicurezza sui luoghi di lavoro (che risale al 1994), fu una delle poche associazioni di categoria che decise di organizzare al suo interno un servizio sicurezza. In questo modo, oltre a fornire consulenza tecnica, CNA ha svolto in questi anni anche il ruolo non meno importante di sensibilizzazione degli imprenditori su questi temi. Si inserisce in questo percorso il convegno che si terrà sabato prossimo sul tema "Sicurezza sul lavoro: le nuove responsabilità del datore di lavoro alla luce del D.Lgs 106/09".

 

La normativa si è evoluta, riorganizzando e armonizzando le regole relative a questo ambito, fino ad arrivare al Testo Unico del 2008, che ha abrogato tutta una serie di normative precedenti (tra cui anche la 626). A questo progresso hanno fatto seguito anche miglioramenti importanti sul piano concreto, se si considera che in questi anni, stando alle statistiche dell'INAIL, si è registrato a livello nazionale un calo complessivo degli infortuni di circa  l'1,5% su base annua, con una punta di eccellenza del 4,1% nel 2008. la nostra regione si segnala per dati ancora più positivi: il 2008 ha visto un calo del 5,3%, che si traduce in circa 7.000 infortuni in meno. Questo ci conferma che la strada imboccata è quella giusta. È la strada che si basa su un concetto pro-attivo della sicurezza: analizzo, valuto, metto in atto le azioni di prevenzione necessarie, informo, formo, addestro i lavoratori e attuo azioni di vigilanza.

 

Il cammino da fare, però, è ancora lungo: il numero degli infortuni rimane elevato, perché troppo spesso sono ancora disattese o sottovalutate  le norme sulla sicurezza sia da parte dei datori di lavoro che dei lavoratori. I concetti chiave che ci possono guidare in questo cammino sono tre. In primo luogo, prevenire: costruire un percorso insieme a tutti gli attori coinvolti, che parta dalla valutazione dei rischi, fatta dal datore di lavoro in sinergia con i lavoratori e le istituzioni preposte. All'analisi farà seguito una pianificazione volta a mettere in campo gli accorgimenti che permettano di svolgere l'attività lavorativa con maggiore sicurezza. Servono meno formalismi ed è necessaria la centralità delle persone nei processi. Questo ci viene confermato dai nostri consulenti, che visitano quotidianamente le aziende e ci segnalano quanto sia strategico  per il datore di lavoro coinvolgere i propri collaboratori nei percorsi di prevenzione, per incidere su preconcetti, diffidenze radicate e atteggiamenti di rifiuto che, spesso, si manifestano  verso tutto ciò che si presenta come una regola o un obbligo.

 

In secondo luogo, bisogna agire a livello di cultura e formazione: è necessario sensibilizzare e formare gli imprenditori e i lavoratori, ma anche creare  una nuova cultura del lavoro e della sicurezza partendo già dai banchi di scuola. In terzo luogo, infine, servono norme semplici e proporzionate alle dimensioni dell'impresa, oltre che uniformità di interpretazione di tutti gli organi di controllo.

 

Lorenzo Zanotti

Presidente CNA Forlì

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