Teatro, con "E' vietato digiunare in spiaggia" riparte la stagione a San Marino

Teatro, con "E' vietato digiunare in spiaggia" riparte la stagione a San Marino

Lunedì 12 gennaio 2009 alle ore 21,15 riprende la Stagione Teatrale di San Marino dello storico Teatro Titano, nel centro storico di San Marino, con E' vietato digiunare in spiaggia - Ritratto di Danilo Dolci portato in scena dal Teatro della Cooperativa e definito da La Stampa "Il miglior spettacolo di Politica illustrata che si veda da tempo". 

 

Danilo Dolci, architetto, sociologo, pedadogo, poeta  -personalità che fu  in contatto ed collaborò con personaggi come, Giorgio Napolitano, Norberto Bobbio, Furio Colombo, Carlo Levi, Bruno Zevi, Padre David Maria Turoldo, Bertrand Russell, Jean Paul Sartre, Giacomo Manzù, Erich Fromm, Vittorio Gassman, Sir Laurence Olivier, Joan Baez, ed altri- fu ospitato per ben sette volte da San Marino dal 1987 al 1995, per tenere conferenze ed incontri sui tempi dell'educazione e della comunicazione -(in questo periodo, nel 1988 redasse il "Manifesto dal trasmettere al comunicare" insieme a noti intellettuali dell'epoca) - è stato un uomo di svolta epocale che riuscì ad inserire tra l'indifferenza delle classi dirigenti e l'economicismo delle lotte sindacali, il cuneo della denuncia pacifista, fatta di resistenza passiva, di fusione dei diritti sociali nei diritti umani.

 

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Spinse finalmente i migliori intellettuali italiani a guardare al mondo degli ultimi e costrinse l'opinione pubblica delle classi dirigenti a prenderne atto. Partiva dal presupposto che per conoscere i poveri bisognasse vivere come loro e che per fare conoscere i poveri bisognasse rendere loro la voce. Persona riconosciuta a livello internazionale, più volte candidata al Premio Nobel per la Pace, vincitrice del Premio Lenin per la Pace nel 1958, ora quasi del tutto cancellata dalla memoria collettiva. Il regista Franco Però e l'autore Renato Sarti hanno appunto voluto ridare vita ad una figura che le istituzioni non hanno saputo o voluto mantenere vive. È vietato digiunare in spiaggia tratta soprattutto del famoso processo che subì per aver organizzato lo "sciopero alla rovescia" il 2 febbraio 1956: per protestare contro la disoccupazione e la miseria, centinaia di disoccupati si organizzarono per riattivare pacificamente una strada comunale abbandonata; la manifestazione venne fermata dalla polizia e  Dolci fu arrestato, incarcerato, processato e, nonostante l'arringa in sua difesa fosse pronunciata dal notissimo giurista Calamandrei - uno dei padri della Costituzione Italiana - condannato. 

Un paradosso che si fa teatro, capace di evocare dai piccoli fatti quotidiani ai grandi dilemmi, l'Italia lacerata di quei tempi. La ricostruzione del processo e della realtà in cui si svolsero i fatti scorre, alternando poesie di Dolci, filastrocche dei cantastorie, arringhe degli avvocati e requisitorie del Pubblico Ministero (raffinati esempi dell'arte oratoria), pregnanti testimonianze dei contadini di Partinico, siparietti brechtiani che ricordano la tecnica recitativa estraniata dei Pupi siciliani. Sul palco da una parte cinque attori che di volta in volta danno voce ai poveri, agli avvocati, al pubblico ministero, agli onorevoli che, dopo l'arresto di Dolci, infiammarono la Camera e il Senato con vibranti interpellanze parlamentari; dall'altra un attore, Paolo Triestino, nella figura di Dolci, che ascolta, comprende, traduce in lotta non violenta e amplifica a livello nazionale le tragedie della Sicilia affamata e violenta degli Anni Cinquanta. Il ruolo di Calamadrei che è stato interpretato ogni sera da personalità diverse che si sono contraddistinte nella difesa della Costituzione, dei diritti civili e della pace (da Fausto Bertinotti a Gherardo Colombo, da Don Gallo, a Carlo Lucarelli, da Dacia Maraini a Moni Ovadia ed altri), sarà ricoperto in questa occasione da un personaggio sammarinese di rilevanza pubblica, nota per l'impegno politico e sociale di lunga data, Francesca Michelotti.

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