Biennale, lo Passione in chiave sadomaso solleva un vespaio

Biennale, lo Passione in chiave sadomaso solleva un vespaio

VENEZIA – Ha scatenato un vespaio la programmazione dello spettacolo “Messiah Game”, una rivisitazione in chiave sadomaso della passione di Cristo che dovrebbe essere portato in scena il 27 e 28 giugno nell’ambito della Biennale della Danza di Venezia. Persino il patriarca di Venezia, Angelo Scola, si è scagliato contro l'organizzazione chiedendo a gran voce che venisse annullata la messa in scena dello spettacolo. Ma per ora non cambierà nulla.

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''Il Cda -si legge in un comunicato stampa diffusa dal Cda della Biennale - ha vagliato con attenzione le posizioni anche autorevoli emerse e -continua la nota- pur nel rispetto delle opinioni di tutti, ritiene di poter affermare che la scelta di inserire nel programma tale spettacolo non aveva e non ha intenzioni offensive nei confronti di alcuno''.

''Le scelte del Cda -si legge ancora nel comunicato- debbono conformarsi al primo scopo statutario della Biennale di Venezia, che e' quello di 'assicurare piena liberta' di idee e di forme espressive' e di 'agevolare la libera partecipazione di tutti gli interessati alla vita artistica e culturale'. E questo per consentire lo spirito di ricerca nel campo delle arti contemporanee, sola garanzia -conclude la nota- di qualita' e progresso nelle diversita' delle culture''.


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