I Sex Pistols, attesi in Italia, infuocano la platea di Birmingham

I Sex Pistols, attesi in Italia, infuocano la platea di Birmingham

I Sex Pistols, attesi in Italia, infuocano la platea di Birmingham

Attesi il 20 giugno a Venezia per l'Heineken Jammin' Festival e l'11 luglio a Torino al Traffic, i Sex Pistols arriveranno invecchiati, ma la loro musica è ancora capace di infuocare la platea, come ai tempi della maglietta "I hate Pink Floyd", che,nel 1975, trasformò John Lydon nel cantante del gruppo punk, Johnny Rotten.

 

Davanti ai 3 mila spettatori dell'Academy di Birmingham quella maglietta non c'era più: rughe e chili in più ricordano che sono passati più di 30 annoi da quando i Sex Pistols furono considerati, anche se per breve tempo, gli idoli del punk. Ma Steve Jones, Glen Matlock (che venne poi sostituito da Sid Vicious, morto per overdose) e Paul Cook, sanno ancora far ballare e cantare un pubblico.

 

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Il concerto si apre con "There'll Always Be an England". Le canzoni dei Pistols non sono invecchiate e "Anarchy in the U.K." e "God Save the Queen", rimangono nella storia della musica.

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