Ravenna Festival, al Chiostro della Classense il concerto dei Neaskenè

Ravenna Festival, al Chiostro della Classense il concerto dei Neaskenè

RAVENNA - Mercoledì 2 luglio - ore 21.30 al Chiostro della Biblioteca Classense - Ravenna Festival presenta il concerto dei Neaskenè (voce Sara Cicognani).

La band romagnola prodotta dal celebre discografico Paolo Dossena - fondatore dell'etichetta romana CNI, nota per aver scoperto gruppi come Almamegretta e Agricantus - si presenta per la prima volta al pubblico del Festival non più come una bella speranza tra le giovani realtà emergenti, ma come una certezza nel panorama della canzone d'autore italiana. Questo anche a seguito dell'ottimo successo ottenuto dal primo album della band, "Apologia di un canovaccio", del 2006 (forte degli arrangiamenti di Guido Facchini, eclettico artista già collaboratore dei Quintorigo), le cui atmosfere raffinate e avvolgenti si sono rivelate in grado di tracciare percorsi emozionali decisamente marcati, ma che al contempo lasciano un'ampia libertà d'interpretazione all'ascoltatore.

Voce e anima creativa dei Neaskenè è Sara Cicognani, autrice dei testi e della musica (scritta a volte a quattro mani con il chitarrista Giovanni Soldati), il cui amore per la parola ha portato a concepire uno stile di scrittura estremamente connesso alla poesia e alla letteratura, facendone una compositrice che non ha paura di sperimentare.

Il sound del gruppo tende ad abbracciare vari generi musicali, sfuggendo a qualsiasi categoria cristallizzata e fondendo tra loro suggestioni e influssi del patrimonio jazz, delle sonorità etniche, del tango e, prima fra tutte, della musica dei grandi cantautori italiani, con i testi delle canzoni che non si limitano a essere semplici racconti, ma aspirano a divenire vera e propria poesia. L'utilizzo poi di una vasta gamma di percussioni - unita alla consueta batteria - definisce una ritmica che ritrova spiccate eco nella musica brasiliana e africana, mentre gli altri strumenti, come la tamorra o i singolari richiami di caccia, conferiscono allo stile dei Neaskenè una connotazione etnico-popolare. A completare questo micro-universo musicale così sui generis, sorto da una serie di contaminazioni, si aggiungono quindi il basso "freetless" - non solo come supporto ritmico e d'accompagnamento, ma volto ad interagire con note e parole enfatizzandole e completandole - e una chitarra che, partendo da sfumature rockeggianti, sfocia in assolo dalle sonorità più calde, fino a arrivare a spunti jazzistici. I Neaskenè, nome che deriva dal greco e significa "nuova scena", si sottraggono a qualunque clichè commerciale, cercando in buona sostanza di porsi come un'innovazione, nel senso più umile ma anche più autentico del termine, per la musica italiana.

Al Festival i Neaskenè presenteranno in anteprima A Mundi Cantus, il nuovo album in cui ogni canzone è dedicata ad un aspetto diverso del mondo umano, tra sonorità sudamericane, africane, e tradizione popolare italiana. Sul palco, oltre naturalmente a Sara Cicognani, voce, Mirko Guerra alle chitarre, Adriano Rugiadi al basso, Stefano Franceschelli alle percussioni, David Sabiu alla batteria e Guido Facchini al pianoforte.

Biglietto: ingresso non numerato 10 euro.
Info e prevendite: tel. 0544 249244 - www.ravennafestival.org

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