Tesori di Romagna: monumenti di Meldola e dintorni

Tesori di Romagna: monumenti di Meldola e dintorni

La Rocca è uno dei monumenti più suggestivi della città: sorge su uno sperone di roccia che domina il borgo dall'alto. Probabilmente risalente all' anno 1000 è stata teatro di dominazione dei Montefeltro prima, degli Ordelaffi e dei Malatesta poi. Baluardo militare, venne convertita a residenza privata da Leonello Pio da Carpi. Tuttora è oggetto di un lento restauro. Da vedere anche la Rocca delle Camminate, bastione difensivo e di avvistamento sito nella omonima frazione a pochi chilometri dal Comune di Meldola. Edificato sulle ceneri di un precedente avamposto militare deve l'aspetto originario da chi lo ricostruì nel 1929.


Il Castello di Teodorano sorge fuori Meldola, nella frazione di Teodorano ed è il classico esempio di borgo fortificato, dotato di imponenti e resistenti mura che proteggono la chiesa e la piazza del piccolo centro. Della originaria costruzione conquecentesca rimangono la torre civica e parte delle mura in quanto Teodorano venne rasa al suolo per esplicito volere di Cesare Borgia. Di certo interesse il ponte dei Veneziani che collega l'abitato con l'antico sito di S. Domenico sede del Cimitero Comunale e con le provinciali che portano da una parte a Teodorano e dall'altra a Fratta Terme, era certamente già esistente prima del 1503. I veneziani, durante la loro breve dominazione su Meldola, durata dal 1503 al 1509, lo ricostruirono. Gravemente danneggiato durante la II Guerra Mondiale venne ricostruito allargandone la sede stradale.


Per gli appassionati di architettura da non perdere la Chiesa della Madonna del Sasso, una delle chiese più antiche di Meldola. Tuttora sconsacrata la chiesa risale al 1523 e presenta una facciata minimalista e scarna ma elegante nel complesso. Oggi, ormai sconsacrata, è sede del Museo di Ecologia. Anche la Chiesa di S. Cosimo merita di essere visitata: al suo interno si trovano le opere d'arte che appartenevano alla chiesa del Convento di S.Domenico: l'organo, i confessionali, il coro ed un bel Crocefisso ligneo.


Vista l'importanza che ha ricoperto il commercio della seta per tutta l'area del meldolese è stato allestito in via Roma, Il Museo del baco da seta, dedicato al grande filandiere meldolese Ciro Ronchi.

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