Tradimenti e bugie, Nicoletta Braschi al Bonci di Cesena

Tradimenti e bugie, Nicoletta Braschi al Bonci di Cesena

Apre la Stagione d'Essai al Teatro Bonci di Cesena lo spettacolo Tradimenti di Harold Pinter. Mercoledì 9 e giovedì 10 dicembre, alle ore 21, sarà in scena l'attrice cesenateNicoletta Braschi (foto) nell'opera tradotta da Alessandra Serra per la regia di Andrea Renzi. Spettacolo prodotto da Fondazione Teatro Stabile di Torino/ OTC Onorevole Teatro Casertano.

Personaggi:
Emma  Nicoletta Braschi
Robert  Tony Laudadio
Jerry  Enrico Ianniello
Cameriere Nicola Marchitiello

Ingresso: intero €23, ridotto €18, loggione €15, speciale giovani €15
Informazioni e prenotazioni tel 0547 355959

Tradimenti 
(Betrayal), commedia che Harold Pinter scrisse nel 1978, è stata celebrata fin dagli esordi come uno dei maggiori testi del Premio Nobel inglese, grazie ai dialoghi stringati, alle ambigue emozioni che filtrano attraverso il fair play dei protagonisti, all'ipocrisia dei rapporti personali e professionali. La pièce parte dall'appuntamento tra due ex amanti che, anni dopo la fine del loro affaire, s'incontrano in un pub. In nove, rapide scene si riavvolge il nastro della storia clandestina dei due, fino al bacio che sigla l'inizio della relazione tra Emma, sposata con Robert, e Jerry, miglior amico dell'uomo.

 

Tra viaggi all'estero e riferimenti al mondo sofisticato in cui si muovono i protagonisti, Tradimenti mette in scena personaggi poco amabili e profondamente egotici, le cui parole vengono smentite dai fatti, scena dopo scena, in un brutale viaggio nel tempo, ma anche viaggio alla ricerca dell'identità di ciascuno, che sembra strutturarsi proprio partendo dai ricordi. Jerry ed Emma si amano, e il loro amore fluttua in un labirinto di bugie, che avvolge ogni cosa e semina menzogna ovunque: Emma tradisce il marito, Jerry tradisce il miglior amico e la propria moglie Judith, ma anche Robert ha tradito Emma con altre donne. E c'è quasi una prospettiva interna al testo che riguarda il tradimento: Jerry, agente letterario, e Robert, editore, sono figure di successo, ma Pinter insinua che le loro carriere siano la mistificazione delle loro aspettative di un tempo.


La civile accettazione dei rispettivi tradimenti permea di una soffocante amarezza l'intera vicenda, insinuando nello spettatore il dubbio sottile che tutti e tre i protagonisti siano complici nelle loro menzogne. In una intervista rilasciata a Furio Colombo, Pinter spiegava la struttura drammaturgica in questi termini : «E' solo il trucco della memoria, la memoria è così. Comincia tutto dall'ultimo istante, si riavvolge all'indietro. Solo che sopra c'è la testa o il cervello o la logica o l'abitudine a pensare. Mettendo tutto alla rovescia in Betrayal, io ho preso la memoria alla lettera, la memoria senza logica, che è una macchina stupida, come tutte le macchine ».
E la crudeltà del testo non si ferma qui: Tradimenti è anche la storia del rapporto durato sette anni tra Harold Pinter e la giornalista televisiva Joan Bakewell, una relazione consumata dall'ombra dei matrimoni di entrambi, resa pubblica sulla scena da questa commedia e, infine, storicizzata da Michael Billington nella biografia del commediografo inglese a metà degli anni '90.

 

E proprio Billington, a proposito di una ripresa nel 2003 della commedia, commenta «Questo è anche un testo che parla del potere della memoria e delle diverse aspettative di uomini e donne. Ogni incontro nel testo è oscurato dal passato: c'è un pranzo amaramente divertente tra i due uomini quando il ricordo di Jerry della sensualità di Emma è sovrastato dalla dolorosa scoperta di Robert del tradimento della moglie. Ma ciò che fa di questo testo più di un gioco ironico è la consapevolezza di Pinter della differenza tra i due sessi: non avevo capito quanto Emma consideri l'appartamento di Kilburn come il nido d'amore, mentre per Jerry si tratta di un semplice pied-à-terre per il sesso. C'è un momento mozzafiato nella scena a Venezia quando Emma fissa immobile la pagina di un romanzo, consapevole che Robert ha scoperto il suo segreto. E quando la commedia torna indietro nel tempo, lei emana colpevolezza e si torce come un serpente quando muta la pelle».
Nicoletta BraschiEnrico Ianniello e Tony Laudadio tornano in scena dopo il successo de Il metodo Grönholm, diretti da uno dei più interessanti interpreti della nostra scena:Andrea Renzi.

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