Tradizioni: Halloween versus Ognissanti

Tradizioni: Halloween versus Ognissanti

La festa di Halloween è approdata in Italia circa una ventina di anni fa e ha preso vigore soprattutto negli ultimi dieci anni, divenendo un momento ludico per i ragazzi, ma anche una celebrazione consumistica che punta sulla vendita di costumi, dolci e gadget "tenebrosi".

 

Ma qual è l'origine di Halloween e perché cade esattamente nel ponte di Ognissanti? In realtà le similitudini fra le due usanze sono tante. Pare che l'origine di entrambe le festività che, ricordano le anime dei morti e, nella tradizione cristiana celebrano in modo complementare tutti i Santi, affondino le loro origini nel mondo celtico. Ben si sa che questa popolazione pre-cristiana venne a contatto con l'Impero Romano e, proprio da questo incontro, nascerebbe la consuetudine di celebrare durante l'autunno il mondo dell'aldilà.

 

Il primo di novembre per i celti cominciava l'anno nuovo, segnato dalla fine dell'estate e marcato dall'arrivo della stagione fredda. Questa sorta di capodanno si chiamava in gaelico Samhain, che significa appunto fine dell'estate. Il fuoco era l'elemento sacro e propiziatorio della festa, considerata temporalmente come una sorta di limbo, un periodo che non poteva essere incluso né nell'anno nuovo né in quello vecchio e, proprio per questa ragione, costituiva un momento di incontro fra il mondo dei vivi e quello dei morti.

 

I celti non consideravano i defunti spaventosi o pericolosi, anzi molte volte cibi e vivande venivano dispensate nelle case affinché essi facessero visita ai vivi. La tradizione celtica, però, era anche legata a personaggi pagani e mitologici quali elfi, fate e folletti, molto spesso capricciosi e pericolosi: durante la ricorrenza dello Samhain anche loro potevano tornare al mondo dei vivi e procurare guai.

 

Nella tradizione europea, ed italiana in particolare, grazie al cristianesimo "la festa dei morti" è giunta fino a noi e, nel corso dei secoli, si è soprattutto incentrata sulla speranza di commemorare i defunti e averli sempre vicino: per questo la festa dei morti e quella dei Santi si sono uniti della ricorrenza di Ognissanti dove si fa onore a coloro che, nonostante lontani dalla vita terrena, illuminano sempre il nostro cammino.

 

Lo stesso "Halloween" che si celebra con grande fervore soprattutto negli Usa, porta nella sua etimologia un forte senso cristiano: deriva infatti da "All Hallows Eve",che vuole dire appunto "Vigilia di tutti i santi". Nonostante questo pare che nella famosa festa delle streghe che tanto affascina la contemporaneità, a prendere il sopravvento siano gli elementi negativi e più oscuri della ricorrenza celtica: ovvero la notte diviene il luogo in cui le creature dell'oscurità tornano per fare "dispetti" ai vivi, di qui l'usanza di bussare alla porta chiedendo "dolcetto o scherzetto".

Luce e ombra, dunque costituiscono le facce di una sola medaglia e, insieme, sono l'essenza stessa di Halloween e della festa di "Ognissanti" che, come una arcana riminiscenza, tornano a celebrarsi ogni anno, forse per ricordarci che conserviamo ancora oggi un'ancestrale paura della morte e una solida speranza nella vita ultraterrena.

 

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Jenny Laghi

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