Un casinò a Rimini come stimolo al turismo rivierasco

Un casinò a Rimini come stimolo al turismo rivierasco

Capitale indiscussa del turismo sulla riviera romagnola, la città di Rimini sta da tempo investigando l'ipotesi di aprire una casa da gioco a partecipazione pubblica per completare la sua già ricca offerta turistica. Con l'esplosione degli skill games come il poker, e la diffusione online dei giochi più classici da Casinò come le Slot Machine, la Roulette e il Blackjack i tanti giocatori del bel Paese e non, gradiscono sempre più avere un luogo dove dare sfogo alla loro passione anche quando sono in vacanza.

 

Non è un segreto poi, che la presenza di una sala da gioco rimpingui cospicuamente il bilancio municipale, alleviando di conseguenza anche la pressione erariale sui cittadini. Lo sanno bene sanremesi e veneziani così come i residenti a Campione d'Italia e a Saint Vincent. Quattro sono i Casinò con regolare licenza in Italia, e senza una legge ad hoc, questo numero resterà invariato. Nel nostro paese è, ad oggi, illegale aprire e gestire un luogo deputato al gioco d'azzardo e le succitate realtà esistenti beneficiano di concessioni rilasciate anteguerra e mai annullate.

 

Considerando le centinaia di sale degli altri paesi europei confinanti si capisce che spreco di potenziale debbano patire le nostre città più belle. Capri, Taormina,- Viareggio e tante altre si stanno impegnando da anni insieme a Rimini in una battaglia contro la lobby dei Casinò del nord e contro governi seppur secolarizzati, ancora disattenti alle reali esigenze dei propri cittadini. Il turismo d'elite, quello più remunerativo per gli operatori, necessita di strutture per il gioco, e con tutti i casinò presenti sull'altra sponda dell'Adriatico, Rimini non può perdere questo treno.

 

Un segnale che il presente esecutivo abbia forse compreso l'urgenza di adeguare la regolamentazione viene dal Ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, la quale ha dichiarato di vedere proprio in Rimini una delle migliori candidate ad ospitare presto una sala da gioco.

 

Un'alternativa ad aprire il Casinò in riviera potrebbe essere quella di aprirlo a San Marino. La piccola Repubblica sul monte Titano è già stata sede di un Casinò per un breve periodo a cavallo degli anni Quaranta e Cinquanta, così come molte altre città italiane che videro le loro sale da gioco chiuse dall'allora governo Scelba per tutelare sicurezza e ordine pubblico. L'Iter di "riapertura" potrebbe risultare infatti più semplice dal punto di vista legislativo, rispetto alla concessione di licenze ex-novo.L'interesse da parte delle alte cariche dello stato è un dato confortante: che sia questa la volta buona? Non ci resta che aspettare e sapremo.     

 

Articolo publi-redazionale

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -