11 settembre, Obama: "L'America non cede alla paura"

11 settembre, Obama: "L'America non cede alla paura"

11 settembre, Obama: "L'America non cede alla paura"

L'orgoglio americano si risveglia nel decimo anniversario dell'attentato alle Torri Gemelle. Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, prova a ripartire da questa tragica ricorrenza per recuperare qualche consenso di quelli perduti in questi mesi sotto i colpi della crisi economica. Lo fa cercando di parlare alle corde più sensibili degli americani, i valori della patria e della costituzione della confederazione.

 

 "Questi ultimi anni hanno dimostrato che l'America non cede alla paura: sono cambiate molte cose, ma non il nostro carattere come nazione, la nostra fede in Dio e in noi stessi", ha detto Obama durante il suo discorso ufficiale tenuto al Kennedy Center di Washington.

 

Con tono accorato, Obama ha ammesso che "nessuno ci ridarà indietro le vite perse quel giorno e di chi ha combattuto le guerre che sono venute dopo". Tuttavia per il presidente "vale la pena ricordare quello che non è cambiato: il nostro credo nell'America, l'ideale che gli uomini e le donne possono autogovernarsi, che gli uomini sono stati creati uguali e meritano tutti la stessa libertà. Quella fede, malgrado prove difficili, oggi è più forte".

 

Obama ha gettato lo sguardo verso il futuro, verso l'America di domani, quando i giovani di oggi "vedendo i memorial inaugurati oggi, riconosceranno che niente può spezzare la volontà profonda degli Stati Uniti d'America: ricorderanno che abbiamo battuto la schiavitù, la guerra civile, il fascismo, la recessione e le rivolte, il comunismo e anche il terrorismo".

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