25 aprile, lanci di oggetti e fischi contro Renata Polverini

25 aprile, lanci di oggetti e fischi contro Renata Polverini

25 aprile, lanci di oggetti e fischi contro Renata Polverini

ROMA - La neoeletta presidente della Regione Lazio Renata Polverini è stata contestata con fischi e lanci di oggetti mentre durante la manifestazione a Porta San Paolo a Roma in occasione dell'anniversario della Liberazione. Contro Polvernini continui "buu, buu" e dal lancio di uova, frutta e alcuni fumogeni. Un limone ha colpito all'occhio il Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, che le era accanto. La governatrice ha rinunciato al suo discorso.

 

Quindi ha lasciato la manifestazione tra i fischi dei presenti. Tra le frasi che le sono state rivolte "Polverini vattene a Casa Pound, fascista e ipocrita". Anche Zingaretti ha lasciato Porta San Paolo. Un gruppo di violenti non puo' macchiare una celebrazione cui il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha giustamente conferito il senso ed il valore dell'unita' nazionale'', ha commentato Polverini. ''Si poteva rischiare il peggio - ha aggiunto- sono stati lanciati oggetti pericolosi, tra cui fumogeni che fortunatamente hanno danneggiato solo la pavimentazione del palco''.

 

''Ringrazio il presidente Zingaretti - ha proseguito - al quale esprimo la mia solidarieta', per il gesto importante che ha compiuto sotto il profilo istituzionale e personale, lasciando la manifestazione di fronte alla prepotenza di chi non e' nemmeno degno di pronunciare la parola democrazia". La violenza - ha concluso - non puo' e non deve essere tollerata in nessuna circostanza''.

 

Solidarietà è stata espressa dal capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto, parlando di "indegna aggressione" da parte di "gruppi estremisti che danno sfogo alla loro tendenza violenta, espressione della loro vocazione totalitaria e autoritaria". "La persistente violenza esercitata dai centri sociali - a aggiunto - rappresenta un serio problema. Ovviamente con loro e' del tutto estraneo l'antifascismo nella sua vocazione di liberta' e democrazia''.

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di alessio di benedetto
    alessio di benedetto

    E' patetico fare i discorsi del "semo tutti fratelli". I berlusconisti e tutti quelli che sono attaccati a quel carro fanno soltanto gli interessi dei ricchi e trascurano quelli dei poveri. LA SCUOLA è STATA PRIVATIZZATA (come all'epoca fascista, soltanto i ricchi possono studiare). Scandalizzarsi della contestazione significa o aver dimenticato a che cosa serva la politica o a sostenere quel 15% degli italiani che grazie a berluskalun sono diventati immuni da qualsiasi azione giudiziaria e posseggono il 90% delle ricchezze della nazione (la legge non è uguale per tutti); e non per intelligenza ma per azione mafiosa di appropriazione indebita. Chi non è un ladro e uno sfruttatore non si arricchirà mai oltremodo, come invece è capitato agli amichetti di merenda del premier. LA POLITICA E' LOTTA SOCIALE.

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