4 novembre, stretta di mano Berlusconi-Napolitano

4 novembre, stretta di mano Berlusconi-Napolitano

4 novembre, stretta di mano Berlusconi-Napolitano

ROMA - Stretta di mano tra il premier, Silvio Berlusconi, ed il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione della celebrazione della Giornata dell'Unità nazionale e delle Forze Armate che si è tenuta all'Altare della Patria a Roma. Si tratta del primo incontro dopo la decisione della Corte Costituzionale sul lodo Alfano. Alla celebrazione erano presenti tra gli altri il presidente al Senato, Renato Schifani, e con quello della Camera, Gianfranco Fini.

 

La cerimonia è stata salutata dal passaggio delle Frecce Tricolori. La Giornata delle Forze Armate e Festa dell'Unità d'Italia coincidono quest'anno con il 91esimo anniversario della fine della Prima Guerra Mondiale. Napolitano ha inviato alle Forze Armate un messaggio nel quale sottolinea il loro ruolo cruciale nella difesa di valori come libertà e democrazia e anche nelle missioni all'estero. "Siamo tutti ben consapevoli che l'impegno militare italiano nelle missioni internazionali è di capitale importanza per il futuro del Paese e della comunità internazionale - spiega Napolitano - e dobbiamo perciò far sì che a questo impegno non venga mai a mancare il pieno supporto dei cittadini e dello Stato".

 

"La critica fase di instabilità che stiamo vivendo, con le sofferenze e le ingiustizie che pure comporta, segna un passaggio di rilevanza fondamentale - ha osservato il Capo dello Stato - nella transizione verso una società globale sempre più interconnessa ed interdipendente. Questa nostra società sarà in grado di affrontare e vincere le grandi sfide dell'umanità se gli Stati sapranno trovare la necessaria unitarietà di intenti e costruire insieme un sempre più rappresentativo sistema di istituzioni internazionali ed un'efficace struttura di sicurezza".

 

"Tale struttura - ha concluso Napolitano - dovrà avere la capacità, da un lato, di intervenire nelle situazioni di crisi e di instabilità prima che queste degenerino in conflitto e, dall'altro, di contrastare le grandi minacce eversive transnazionali, dal terrorismo alla criminalità organizzata. Questi sono i compiti primari delle Forze Armate dei Paesi avanzati e di quelle italiane in particolare".

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