Afghanistan, D'Alema: ''Restiamo, ma con nuova strategia''

Afghanistan, D'Alema: ''Restiamo, ma con nuova strategia''

ROMA – Si resta in Afghanistan, ma con un nuova strategia. Lo ha detto il vice-premier e ministro degli Esteri, Massimo D’Alema, intervenendo alla convention dei segretari di sezione dei Ds.


Per il presidente della Quercia il ritiro delle truppe non sarebbe "un atto politico forte" come quello compiuto in Iraq ma "una rinuncia ad esercitare un ruolo politico" che "isolerebbe" Roma in Europa e nel mondo.


“Siamo in prima fila nel chiedere un cambio di strategia della comunità internazionale. Ma per poter chiedere questo - sottolinea il ministro degli Esteri - occorre prendersi le proprie responsabilità, altrimenti non si può chiedere nulla''.


E a proposito delle tensioni interne all’Unione sui temi che riguardano Kabul, D’Alema getta acqua sul fuoco: “Io credo che se discuteremo in modo aperto, non sarà un fatto drammatico per una grande coalizione”.

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Per D’Alema, inoltre non è “impossibile governare insieme, avendo una sinistra più riformista e una più radicale, altrimenti non ci saremmo accinti a questa impresa. Credo sia possibile costruire via via una sintesi attraverso una discussione franca e non strumentale e andando al fondo dei problemi”.

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