Afghanistan, Emergency attacca il governo: ''Inconcepibile disinteresse''

Afghanistan, Emergency attacca il governo: ''Inconcepibile disinteresse''

ROMA – Per Emergency è inconcepibile il disinteresse di Romano Prodi nei confrtonti Rahmatullah Hanefi. L’organizzazione fondata da Gino Strada torna a parlare dopo la pubblicazione sul “Corriere della Sera” di un articolo che ipotizza addirittura la pena di morte per il collaboratore di Emergency.


“Il contenuto dell’articolo relativo a “fatti” è soltanto un centone di parole già dette e già note – afferma l’associazione -: tanto sugli interrogativi sulla sorte di Adjmal Nashkbandi, l’interprete di Mastrogiacomo (che Mastrogiacomo stesso testimonia di avere visto liberato), assassinato l’8 aprile, quanto sulle accuse a Rahmatullah Hanefi (il collaboratore di Emergency detenuto in isolamento da oltre un mese in carceri afgane senza alcuna accusa formale né l’assistenza di un legale)”.


“È sconcertante – prosegue Emergency - l’affermazione “di forma” che esista la possibilità di un “procedimento” nel quale non sia prevista l’assistenza legale, tanto più se tale “procedimento” rischia di sfociare in una condanna a morte”.

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Poi l’organizzazione di Gino Strada passa all’attacco del Governo Prodi. “Non sono citate le fonti della giornalista – afferma Emergency -. Se queste affermazioni non saranno smentite, risulterà palesemente falso tutto ciò che è detto circa il carattere «democratico» e «legittimo» del governo Karzai, che l’Italia è impegnata a sostenere e difendere in diverse forme, non solo militari”. L’associazione umanitaria ricorda, infatti, che “l’Italia è «paese guida» (lead country) nell’ambito della «comunità dei donatori» per la ricostruzione dell’amministrazione della Giustizia”.

”È inconcepibile di fronte a questo ulteriore elemento di valutazione, che il governo italiano prosegua nel suo sostanziale disinteresse – attacca l’ong di Strada -, in considerazione anche del fatto che tutto questo sia relativo a una persona che è accusata per ciò che ha compiuto in attuazione di richieste della presidenza del Consiglio e del ministero degli Esteri”.

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