Afghanistan, Emergency ha sospeso tutte le attività

Afghanistan, Emergency ha sospeso tutte le attività

KABUL – Emergency ha sospeso tutte le proprie attività umanitarie in Afghanistan. "Negli ultimi giorni, tutti i nostri centri – ha detto il fondatore dell’associazione, Gino Strada, parlando al telefono con l’agenzia Reuters -, tra cui gli ospedali, in Afghanistan sono stati chiusi, il personale dello staff internazionale ha lasciato il Paese e il personale locale non lavora più nelle nostre strutture".


"Non si tratta di una misura ricattatoria o di pressione" nei confronti del governo di Hamid Karzai, sottolinea il vignettista Vauro, responsabile della comunicazione dell'Ong. Dunque quella di Emergency è una scelta motivata dalla condotta del governo e dell'intelligence afghana, che ha accusato Hanefi ed Emergency di essere fiancheggiatori di Al Qaida.

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Emergency attribuisce le responsabilità di questa scelta "in buona parte al governo Karzai e in altra parte al governo italiano che non ha difeso una propria ong nei modi e nelle forme più appropriate, come del resto non ha difeso un suo rappresentante dall'essere arrestato, o meglio sequestrato, perché nei confronti di Hanefi non è ancora stato formalizzato
nessun capo di accusa e nell'intera vicenda non c'è la minima ombra di legalità".

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