Afghanistan, Emergency si ritira a Dubai

Afghanistan, Emergency si ritira a Dubai

Emergency da seguito agli annunci fatti nei giorni scorsi e lascia Kabul. Una quarantina di persone che compongono lo staff internazionale dell’organizzazione umanitaria hanno infatti lasciato la capitale afghana alla volta di Dubai.


Lo ha detto il vicepresidente dell'organizzazione umanitaria, Carlo Garbagnati. Lo staff restera' per il momento a Dubai in attesa degli sviluppi della situazione.


Il gruppo di operatori umanitari “è stato trasferito temporaneamente a Dubai, in attesa di nuove decisioni da parte del direttivo'' dell’associazione. Un ritiro dovuto alla mancanza di ''condizioni di sicurezza'' e alla “assenza di una significativa reazione e azione del governo''.


Gli ospedali di Emergency continuano comunque ad essere operativi in Afghanistan, seppure in regime limitato visto il ritiro di questo primo gruppo di operatori.


MASTROGIACOMO, D’ALEMA ALLA CAMERA - Il ministro degli Esteri Massimo D’Alema riferirà alla Camera sul caso Mastrogiacomo e sull'uccisione dell'interprete Adjmal. L’annuncio di un’audizione in parlamento del Governo era stato dato ieri dal presidente della Camera, Fausto Bertinotti.


“Penso che dalla conferenza dei capigruppo di domani (oggi, ndr) arrivera' una decisione – aveva spiegato Bertinotti -. Tocchera' ai capigruppo, ma penso che sara' a favore di un dibattito con la presenza del governo in aula rapidamente".


TENSIONI TRA GOVERNO E EMERGENCY - Aspre polemiche tra il Governo italiano ed Emergency, l’organizzazione umanitaria fondata da Gino Strada. Secondo il vice ministro degli Esteri, Ugo Intini, Strada "dice cose che non dovrebbe, poi le ritratta" ma "non voglio entrare in polemica su questo" perché in questo momento il fondatore di Emergency "é un uomo esasperato dal fatto che vede in pericolo uno dei suoi collaboratori".


Intini fa notare che “un governo responsabile non fa polemiche e mantiene una linea di riservatezza. La mancanza di riservatezza, infatti, nuoce non solo ai sequestri in corso ma anche a quelli futuri".


Intanto il segretario dei Ds, Piero Fassino, plaude alle parole di distensione pronunciate ieri sera dal leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi. “La dichiarazione di Berlusconi è positiva" ma "mi sarei augurato che l'avesse fatta subito, mentre ha lasciato che per due giorni tutti gli esponenti del centrodestra alimentassero una canea inaccettabile e provinciale. Alla fine forse si è reso conto del danno a cui veniva esposto il Paese. Serve maggiore ponderatezza e senso di responsabilità".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

L’ex premier aveva fatto osservare “che le ragioni umanitarie, il prestigio e il buon nome dell'Italia vengono prima di ogni polemica politica e che perciò vicende come questa vanno trattate con senso di responsabilità e massima coesione''.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -