Afghanistan, Emergency: ''Chi invoca processo per Hanefi è complice''

Afghanistan, Emergency: ''Chi invoca processo per Hanefi è complice''

Milano - Invocare "procedure corrette o 'un giusto processo'" per Rahmatullah Hanefi, il collaboratore di Emergency arrestato dalle autorita' afghane dopo la conclusione del sequestro di Daniele Mastrogiacomo, "non è sprovvedutezza ma complicita'".

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Lo afferma la stessa Emergency, in una nota. "Da fonti dirette e affidabili -continua l'associazione fondata da Gino Strada- ci risulta che il nostro collaboratore si trovi in preoccupanti condizioni psicologiche e abbia terrore di firmare anche il conferimento d'incarico all'avvocato suggerito dai suoi parenti, essi stessi oggetto, come risulta anche da organi d'informazione italiani, di 'pressioni d'ogni genere' e 'nel mirino dei servizi segreti'".

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