Afghanistan, in Italia le salme dei quattro militari uccisi

Afghanistan, in Italia le salme dei quattro militari uccisi

Afghanistan, in Italia le salme dei quattro militari uccisi

Sono rientrate lunedì mattina in Italia, all'aeroporto di Roma Ciampino, le sale dei quattro italiani morti in Afghanistan. A riceverle le massime autorità civili e militari. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sotto una pioggia battente, ha reso gli onori militari ai ragazzi deceduti e portato a loro e alle loro famiglie, l'omaggio e il ringraziamento dell'intero Paese. Quindi il suono del silenzio ha salutato definitivamente le salme.

 

Un lutto di stato che riaccende la polemica e il dibattito sull'opportunità di queste missioni all'estero, in cui l'Italia ha pagato un altissimo tributo di vite umane in nome di missioni di pace che molto spesso si trasformano in incubi di guerra.

 

"In questo momento non c'è paura - ha detto il maggiore Mario Renna, portavoce del contingente italiano ad Herat, ai microfoni di SkyTg24 - è una missione molto complessa e articolata. E' il ricordo di quattro ragazzi giovani che sono stati impegnati in una missione veramente difficile".

 

Per Francesco Vannozzi (26 anni), Marco Pedone (23), Sebastiano Ville (27) e Gianmarco Manca (32) ieri era e' stata allestita una camera ardente al Regional Command West di Herat. Luca Cornacchia, l'altro alpino rimasto ferito, si trova in condizioni non gravi.

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