Afghanistan, Prodi annuncia dopo la strage: ''Non ce ne andiamo''

Afghanistan, Prodi annuncia dopo la strage: ''Non ce ne andiamo''

ABU DHABI – L’Italia non lascerà l’Afghanistan. Lo garantisce il presidente del Consiglio, Romano Prodi, il giorno dopo l’attentato in cui è morto il militare italiano Daniele Paladini. “Noi restiamo – ha annunciato il premier da Abu Dhabi, dove si trova in visita per la prima tappa del suo viaggio negli Emirati Arabi Uniti -, ma serve una riflessione per impostare la futura presenza in Afghanistan con una strategia di lungo periodo con forte contenuto politico".


Il Professore ha poi aggiunto che quell’area del pianeta è "una priorità della politica estera italiana". Riguardo all’attentato, Prodi ha commentato: “Non è si è trattata di un'offensiva contro gli italiani, ma contro tutti e in particolare contro il popolo afghano".


L’ATTENTATO - Un militare italiano è stato ucciso mentre altri tre sono rimasti feriti in un attentato kamikaze avvenuto sabato mattina in Afghanistan. L’episodio si è verificato a Pagman, a 15 chilometri da Kabul. Secondo le prime indicazioni l’attentatore suicida si è fatto esplodere accanto a un ponte in costruzione, uccidendo 9 persone, tra cui 4 bambini, e ferendo altre 12 persone. I militari italiani erano presenti per partecipare all’inaugurazione del nuovo ponte.


La vittima si chiamava Daniele Paladini, maresciallo capo dell'Esercito, del secondo reggimento pontieri di Piacenza. Non desterebbero preoccupazioni le condizioni degli altri tre soldati feriti, il capitano Salvatore Di Bartolo, dell'11° reparto Infrastrutture di Messina, il capitano Stefano Ferrari, del 2° reggimento Pontieri di Piacenza e il caporale Maggiore scelto Andrea Bariani, del 5° reggimento Alpini di Vipiteno.


La tragedia, l’ennesima, si è consumata alle 9.52 locali (le 6.22 in Italia). Il bilancio avrebbe potuto essere ancora più pesante se i militari italiani non avessero avvistato l’attentatore salire il greto del fiume per farsi esplodere in mezzo alla folla durante l’inaugurazione.


Tuttavia la reazione dei nostri soldati ha fatto sì che l’uomo si facesse esplodere prima del previsto.

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