Afghanistan, Prodi: ''Rispetteremo gli impegni''

Afghanistan, Prodi: ''Rispetteremo gli impegni''

ANKARA (Turchia) – In Afghanistan rispetteremo gli accordi. Il presidente del Consiglio Romano Prodi, in visita ufficiale in Turchia, interviene così sulle polemiche interne al centrosinistra riguardo alla presenza italiana a Kabul.


"Non ci sarà un impegno maggiore di truppe – ha detto Prodi - ma non ci ritiriamo dagli impegni assunti. Rispettiamo gli accordi". Il Professore ha poi fatto notare che l’impegno italiano in Afghanistan “è chiaro”, ma gli sforzi diplomatici del nostro paese spingono “verso una duplice direzione che completi la presenza: l'aumento di operatori civili e una conferenza internazionale che prospetti soluzioni politiche".


Il premier ha anche parlato dell’incontro avuto domenica sera con gli esponenti della sinistra radicale, riferendo che “abbiamo molto approfondito il problema della missione in Afghanistan. L'impegno di fronte alla comunità internazionale è chiaro e condiviso". E’ stata, tuttavia, “una discussione estremamente serena e costruttiva".


"Stiamo andando verso uno scambio costruttivo – ha aggiunto Prodi -. Quello che poi capiterà vedremo, ma non c'é assolutamente desiderio di creare problemi". Dunque il presidente del consiglio vuole porre la parole fine sul continuo susseguirsi di voci riguardo a crisi imminenti nel governo.


“E' ora di finirla con le ipotesi 'se, se' – ha detto Prodi -. Noi andiamo avanti tranquilli. Ieri abbiamo discusso un'ora e trenta sull'Afghanistan ma molte più ore sull'azione da svolgere in futuro per la crescita del Paese".


PRODI: INGRESSO TURCHIA IN UE E’ STRATEGICO

Il premier italiano Romano Prodi ‘apre’ all’ingresso della Turchia nell’Unione Europea. "L'entrata della Turchia a pieno titolo nella famiglia europea è un traguardo strategico", ha detto Prodi al quotidiano turco Sabah alla vigilia del vertice con l’omologo turco Recep Tayyip Erdogan.


La condizioni necessaria per l’ingresso della Turchia in Europa, secondo Prodi resta il mantimento degli impegni presi sulle riforme. “Perché il percorso possa proseguire rapidamente - spiega infatti il premier - è necessario completare il processo di riforma e dare ad esso attuazione. Al di là delle scadenze interne, è importante che gli impegni assunti con la UE vengano attuati senza ritardi”.

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La visita di Prodi in Turchia "rientra nel quadro delle consultazioni periodiche” con il paese governato da Erdogan. Il Professore ha poi ricordato che l’Italia ha “intensissimi rapporti bilaterali in tutti i campi, da quelli politici a quelli economici e culturali. C'é poi il processo di integrazione all'Unione europea”.

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