Afghanistan, strage di civili: Karzai condanna gli Usa

Afghanistan, strage di civili: Karzai condanna gli Usa

KABUL - Il Presidente afghano, Hamid Karzai, ha ''duramente condanato'' l'uccisione di civili, forse 16, da parte dei militari americani, in seguito a un attentato suicida di cui erano stati l'obiettivo non lontano dalla citta' di Jalalabad, nell'est del Paese.


Due fonti diverse del governo della provincia hanno denunciato ieri che i civili morti sono stati dieci, e che altri 25 afghani sono rimasti feriti dalla reazione dei militari americani.


''Karzai ha duramente condannato l'incidente che si e' verificato'', si legge in una nota ufficiale diffusa dalla presidenza afghana in cui si precisa che il Presidente ha ordinato l'apertura di un'inchiesta.


ATTACCO CONTRO CONVOGLIO USA E SCONTRI A FUOCO, 16 MORTI

E' di 16 morti e 25 feriti il bilancio di un agguato contro un convoglio americano in Afghanistan, che ha scatenato uno scontro a fuoco tra le forze statunitensi e un gruppo di militanti e nel quale sono rimasti coinvolti decine di civili afghani. Lo ha riferito il portavoce della provincia orientale di Nangharar, Noor Agha Zawok, che ha spiegato la dinamica dell'accaduto: dopo l'esplosione di un minivan imbottito di esplosivo al passaggio di un convoglio americano, alcuni militanti hanno iniziato a sparare da diverse direzioni, scatenando la reazione dei militari statunitensi, che hanno risposto al fuoco.

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Secondo la stessa fonte, non e' ancora chiaro se i civili siano rimasti vittima dei militanti o dei soldati americani, uno dei quali e' rimasto ferito. Subito dopo gli incidenti, pero', centinaia di persone sono scese in piazza, bloccando le strade, lanciando pietre contro la polizia e urlando "Morte all'America, morte a Karzai". Un portavoce militare americano, il maggiore William Mitchell, ha affermato che un'inchiesta e' stata aperta per individuare i responsabili dell'uccisione e del ferimento dei civili.

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