Aggressione a Berlusconi, la solidarietà del mondo politico

Aggressione a Berlusconi, la solidarietà del mondo politico

Aggressione a Berlusconi, la solidarietà del mondo politico

ROMA - Il mondo politico commenta l'aggressione subita dal premier Silvio Berlusconi in piazza del duomo a Milano a termine del comizio tenuto per lanciare la campagna di tesseramento al Pdl. "Quello che hanno fatto a Berlusconi è un atto di terrorismo", ha detto il ministro Umberto Bossi. "E' un fatto gravissimo", ha commentato ministro dell'Interno, Roberto Maroni, che si è messo in contatto con il questore del capoluogo lombardo per essere aggiornato su quanto accaduto. 

 

"Esprimo la più ferma condanna del grave e inconsulto gesto di aggressione nei confronti del Presidente del Consiglio al quale va la mia personale solidarietà". Inoltre esprimo "il più netto, rinnovato appello perchè ogni contrasto politico e istituzionale sia ricondotto entro limiti di responsabile autocontrollo e di civile confronto, prevenendo e stroncando ogni impulso e spirale di violenza", ha dichiarato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

 

Secondo il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, quello subito dal premier è "un gesto inqualificabile che va fermamente condannato". "È da stigmatizzare il gesto violento di cui è stato oggetto il presidente del Consiglio e riteniamo assolutamente disdicevole e grave queste forme anche violente di contestazione", ha dichiarato il vice segretario del Pd, Enrico Letta. "Un episodio grave, che condanniamo e che dimostra quanto sia necessario che tutti si assumino le proprie responsabilità per non alimentare un clima di contrapposizione e di violenza", ha detto il presidente della Fondazione Italianieuropei, Massimo D'Alema.

 

"La violenza anche in politica è intollerabile e lo è tanto di più quando sono in corso manifestazioni pacifiche. Berlusconi ha la nostra solidarietà senza se e senza ma", ha affermato il leader Udc, Pier Ferdinando Casini. Il presidente di Alleanza per l'Italia Francesco Rutelli esprime, in una nota, la sua "totale solidarietà" al premier, vittima di un "gesto indegno di un paese democratico e civile". "Tutti si impegnino, senza distinguo, perché questo clima di odio si superi immediatamente", ha sottolineato Rutelli.

 

Fuori dal coro Antonio Di Pietro: "Io non voglio che ci si mai violenza, ma Berlusconi con i suoi comportamenti e il suo menefraghismo istiga alla violenza"."Io - ha aggiunto il leader dell'Idv - condivido le rimostranze dei cittadini che ogni giorno vedono un premier che tiene bloccato il Parlamento per fare leggi che servono a lui e soltanto a lui, mentre milioni di cittadini perdono il lavoro e faticano ad arrivare a fine mese".

 

"Le dichiarazioni di Antonio Di Pietro sono inaccettabili. Non si può in alcun modo giustificare un atto di violenza", ha affermato il presidente della Camera Gianfranco Fini, per il quale "si tratta di un gesto gravissimo di fronte al quale tutte le forze politiche hanno il dovere di manifestare una convinta condanna esprimendo solidarietà al presidente del Consiglio".

 

Il Presidente del Senato, Renato Schifani, ha espresso "profonda solidarietà" nei confronti del Presidente del Consiglio, condannando duramente l'inaccettabile aggressione subita dal Premier. Solidarietà a Berlusconi anche dall'ex presidente del Consiglio, Romano Prodi. "Esprimo profondo sdegno e una ferma condanna - afferma in una nota - per il gesto violento che ha colpito oggi a Milano l'onorevole Silvio Berlusconi, al quale va la mia più sincera solidarietà e l'augurio di una rapida guarigione".

 

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