Aggressione Berlusconi, Napolitano: ''Fermare l'esasperazione politica''

Aggressione Berlusconi, Napolitano: ''Fermare l'esasperazione politica''

Aggressione Berlusconi, Napolitano: ''Fermare l'esasperazione politica''

ROMA - Bisogna fermare l'esasperazione politica. E' il nuovo appello lanciato dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, dopo l'aggressione subita domenica sera a piazza Duomo a Milano dal premier Silvio Berlusconi. Il capo dello Stato, intervistato dal direttore del Tg2 Mario Orfeo, ha auspicato il ritorno a "un normale e civile confronto tra le forze politiche e le istituzioni. Non ha senso che gli uni accusino gli altri per il clima che si è creato".

 

Sul ferimento del premier, Napolitano ha utilizzato parole dure: "È stato colpito e ferito il presidente del Consiglio e, anche se verrà verificato che si è trattato di un gesto di uno sconsiderato, dobbiamo essere tutti egualmente allarmati. E quando dico tutti intendo tutti gli italiani che credono nella democrazia e hanno a cuore che venga garantita la pacifica convivenza civile".

 

Il premier, ha aggiunto, è eletto per cinque anni: "Dunque non si cerchino scorciatorie e non si vedano complotti là dove esistono dissensi». Infine, sullo scontro tra politica e magistratura, Napolitano invita le istituzioni a «rispettarsi reciprocamente, a misurare le parole e a non alimentare tensioni, ovunque si parli, nei congressi, nelle piazze o in tv".

"Ciascuno faccia la sua parte e resti nei limiti del proprio ruolo fissati dalla Costituzione", ha aggiunto. La richiesta ai cittadini è invece quella di "avere fiducia in tutte le istituzioni, rispetto e senso di responsabilità che l'interesse comune urgentemente richiede".

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