Al via la "rivoluzione civile" di "Servizio Pubblico"

Al via la "rivoluzione civile" di "Servizio Pubblico"

Al via "Servizio Pubblico", il nuovo programma di Michele Santoro in onda su una multipiattaforma tv, web e radio. Il giornalista ha dato inizio alla "piccola rivoluzione civile, democratica, pacifica". Santoro ha citato nella sua introduzione anche Biagi e Montanelli: "So che siete molto in apprensione - ha esordito -. So che siamo molto diversi, ma so che ci seguite. Non se ne può più di resistere, resistere, resistere. Bisogna fare la rivoluzione".

 

"La reazione del sistema è stata fiacchissima, anche dell'opposizione - ha osservato Santoro -. Ora centomila persone hanno deciso di accendere le luci questa sera. Queste centomila persone si possono convincere che possono accendere tutto quello che vogliono. Possono accendere Celentano, Luttazzi, Dandini, la Rai che si sta spegnendo lentamente. Possono accendere un vero servizio pubblico".

 

Poi l'affondo sulla crisi economica: " Se il nostro sistema fosse stato libero, saremmo arrivati prima alla verità. Avremmo potuto cambiare il governo o costringere il governo a seguire strade diverse".

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