Alpino italiano ucciso da un cecchino in Afghanistan

Alpino italiano ucciso da un cecchino in Afghanistan

Alpino italiano ucciso da un cecchino in Afghanistan

Un alpino italiano è morto in Afghanistan. Matteo Miotto, 24 anni, stava prestando servizio su una torretta di guardia della base dove si trovano di stanza gli alpini italiani del settimo reggimento di Belluno, che controllano il territorio del Gulistan, nella provincia di Farah. Il proiettile di un cecchino ha colpito il giovane alpino, originario di Tiene, in provincia di Vicenza, ad un braccio. Il giovane indossava la regolare protezione del giubbotto anti-proiettile.

 

Tuttavia il colpo è arrivato con un'angolazione tale da colpire un organo vitale e spegnere la vita del giovane soldato. Il fatto si è verificato intorno alle 15 ora locale, nella base di Buji. Miotto, di grado caporalmaggiore, era in servizio dal 2008. Dopo che si è appresa la notizia sono arrivate subito le condoglianze del ministro della Difesa Ignazio La Russa, del ministro degli Esteri Franco Frattini e del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Nel 2010 le vittime italiane in Afghanistan sono state dieci.

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di rasellaguido
    rasellaguido

    E' stato fatto accoppare dai Presidenti che vi siete voluti,per ciò che ve lo spieghino loro il cosa stettero a palazzo a fare il giorno intero tra chiavi e chiavette formuline e formulette.

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