Regione, al via la decima legislatura: "Stimolare la partecipazione dei cittadini"

E' iniziata ufficialmente lunedì mattina la decima legislatura regionale, con l'insediamento dell'Assemblea legislativa uscita dalle elezioni dello scorso 23 novembre

E' iniziata ufficialmente lunedì mattina la decima legislatura regionale, con l’insediamento dell’Assemblea legislativa uscita dalle elezioni dello scorso 23 novembre. A presiedere in via provvisoria la prima seduta, il consigliere anagraficamente più anziano, Piergiovanni Alleva (AltraER); al suo fianco, in qualità di segretari, i consiglieri più giovani (uno per genere) Ottavia Soncini (Pd) e Matteo Rancan (Ln). In apertura dei lavori, Alleva, augurando a tutti una legislatura caratterizzata da rapporti di “ottima colleganza e speriamo di amicizia”, ha sottolineato i temi che a suo avviso dovranno essere al centro della legislatura.

Innanzitutto “il lavoro, inteso come difesa dell’occupazione e creazione di nuovi posti di lavori”, con una ripresa produttiva che “non ponga danni all’ambiente”. In conclusione, Alleva ha posto l’accento sull’importanza “di stimolare la partecipazione dei cittadini e delle articolazione della società regionale, perché- ha detto- non esiste opposizione tra democrazia diretta e rappresentanza. Serve una democrazia sempre più partecipata”.

Simonetta Saliera è stata eletta presidente dell’Assemblea legislativa regionale. Nella prima seduta della nuova legislatura, ha ottenuto 43 voti a favore su 49 votanti; 6 gli astenuti. Saliera è così risultata eletta alla prima votazione, nella quale erano richiesti i quattro quinti dei voti favorevoli (40 su 50 consiglieri). Dopo la nomina ha chiesto un minuto di silenzio per le vittime della collisione al largo del porto di Ravenna, ringraziato per la fiducia accordata e rivolto un breve discorso all’Aula.

Saliera ha spiegato che difenderà in ogni sede "la libertà di parola e di azione politica dei consiglieri regionali", richiamando tutti ad adempiere il proprio mandato "in modo libero, con dignità, onore e integrità". Compito delle istituzioni "è operare affinché la nostra sia una società giusta e democratica. Giusta, è prima di tutto essere uguali e garantiti nel rispetto della propria dignità e nei diritti al lavoro, alla casa, alla scuola e alla sanità pubblica, ad avere la possibilità di autorealizzarsi. Democratica, significa oggi ricostruire quel legame di fiducia tra Istituzioni e cittadini, tra politica e persone che purtroppo è stato, da tempo, sottovalutato o addirittura mancante, fino a farci avere percentuali di partecipazione alle competizioni elettorali che destano preoccupazione per la stessa credibilità dello Stato e non solo degli organi periferici”.

La nuova presidente ha aggiunto che "partiti politici, sindacati, associazioni di impresa e del volontariato rappresentano una ricchezza formidabile per la coesione sociale; nei loro confronti, il dialogo dovrà essere sempre aperto, nella discussione si possono trovare gli elementi per arrivare alle decisioni più giuste". Ha poi affermato che "la democrazia, se non rivitalizzata e rafforzata attraverso un reale consenso dei cittadini può degenerare in forme che fanno da battistrada a involuzioni autoritarie, spesso ritenute una soluzione alle inefficienze e ai problemi irrisolti da sistemi politici farraginosi e autoreferenziali". Il pericolo è maggiore in un contesto segnato da una tensione sociale crescente, da drammatici dati economici e dalla perdita di posti di lavoro: "L’insicurezza del presente e l’incertezza del futuro possono alimentare paure e angosce, a cui la politica deve dare risposte".

"La sfiducia ha superato i livelli di guardia. Cosa diremo- ha proseguito Saliera- a quei padri di famiglia che non hanno più fonti di reddito? Cosa diremo a quei giovani precari che non riescono a farsi una famiglia? Alle madri che rischiano di non trovare più aiuto nei servizi sociali di cui la nostra Regione è stata avanguardia in Europa? Il compito della politica è quello di far sì che nessuno resti solo: noi dobbiamo agire per far andare avanti chi la storia ha condannato a restare indietro". La presidente ha sottolineato che occorre portare "la nostra voce oltre i nostri confini nazionali, in Europa, e che va prestata la massima attenzione al radicamento nel territorio della criminalità organizzata: un fenomeno assai pericoloso, che riguarda anche la nostra Regione, e che va affrontato rafforzando i sistemi di controllo in grado di prevenire e combattere la corruzione".

La decima legislatura regionale, apertasi oggi, ha concluso Simonetta Saliera, "impone a chi fa parte di questa Assemblea legislativa di essere all’altezza delle aspettative. A volte penso che basterebbe ricordare e fare propri i quindici punti al cui rispetto Papa Francesco ha voluto richiamare il comportamento del proprio Episcopato. Con questo riferimento, per me valido, sia per i credenti, che per i non credenti, auguriamoci tutti un serio e laborioso impegno".

Ottavia Soncini (Pd) e Fabio Rainieri (Ln) sono invece i due nuovi vicepresidenti. L’elezione è giunta al termine della prima votazione dell'Aula, che ha attribuito 32 voti a Soncini e 12 a Raineri. Dopo la nomina della presidente e dei due vicepresidenti l’Assemblea legislativa ha completato l’elezione dei membri dell’Ufficio di presidenza. I nuovi consiglieri segretari sono risultati Yuri Torri (Sel) con 31 voti e Matteo Rancan (Ln) con 11 voti, mentre i due questori sono Giorgio Pruccoli (Pd) con 30 voti e Tommaso Foti (Fdi) con 11 voti.

Ci saranno più donne nella nuova Assemblea legislativa, grazie all’introduzione della doppia preferenza di genere prevista nella legge elettorale regionale con cui l’Emilia-Romagna si è recata alle urne lo scorso 23 novembre. Tuttavia, appare ancora lontano un equilibro tra le due componenti maschile e femminile. La fotografia della nuova Assemblea è la seguente: 33 uomini e 17 donne (che rappresentano il 34% degli eletti contro il 22% nella legislatura precedente). Le sole formazioni ad avere un sostanziale “equilibrio di genere” sono il Pd (14 elette su un totale di 30) e il M5s (3 su 5). Nella nuova compagine assembleare figurano 10 consiglieri uscenti (compreso Stefano Bonaccini): 8 nel Pd, 2 in Forza Italia, cui si aggiungono due ex assessori della Giunta Errani.

Il consigliere più giovane è Matteo Rancan, classe 1991, eletto a Piacenza per la Lega nord dove, con 4.515 voti, ha ottenuto il maggior numero di preferenze tra gli eletti della sua formazione. Il più anziano Piergiovanni Alleva, nato nel 1946 e eletto a Bologna nella lista L’Altra Emilia-Romagna. Esclusi i candidati presidenti, il consigliere che ha raggiunto il numero più elevato di preferenze è Simonetta Saliera (Pd) con11.947 voti, seguita da Galeazzo Bignami (FI) con 9.956, entrambi eletti a Bologna. La provincia con il maggior numero di consiglieri è Bologna con 12 eletti, seguono Modena con 7, Reggio Emilia con 7, Forlì-Cesena con 5, Parma e Piacenza con 4 ciascuna e infine Ravenna, Ferrara, Rimini con 3.

Elenco consiglieri divisi per lista (a fianco il numero di preferenze ottenute)

PARTITO DEMOCRATICO: 30 consiglieri
Stefano Bonaccini (presidente);
BOLOGNA (6 consiglieri): Simonetta Saliera 11.947; Giuseppe Paruolo 6.614; Stefano Caliandro 6.292; Francesca Marchetti 5.548; Roberto Poli 5.435; Antonio Mumolo 4.353
MODENA (4 consiglieri) Palma Costi 7.418; Giuseppe Boschini 6.287; Luciana Serri 4.613; Luca Sabattini 4.407
REGGIO EMILIA (4 consiglieri): Andrea Rossi 8.747; Roberta Mori 7.564; Ottavia Soncini 6.150; Silvia Prodi 4.792
PARMA (3 consiglieri): Massimo Iotti 6.303; Barbara Lori 6.032; Alessandro Cardinali 4.386
PIACENZA (2 consiglieri): Paola Gazzolo 6.003; Gian Luigi Molinari 5.820
FERRARA (2 consiglieri): Marcella Zappaterra 6.678; Paolo Calvano 5.853
RAVENNA (3 consiglieri): Mirco Bagnari 5.753; Manuela Rontini 5.639; Gianni Bessi 5.186
FORLÌ-CESENA (3 consiglieri): Paolo Zoffoli 7.100; Valentina Ravaioli 5.367; Lia Montalti 4.914
RIMINI (2 consiglieri): Giorgio Pruccoli 4.518; Nadia Rossi 4.199

SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTÀ: 2 consiglieri
BOLOGNA (1 consigliere): Igor Taruffi 1.839
REGGIO EMILIA (1 consigliere): Yuri Torri 479

LEGA NORD: 9 consiglieri
Alan Fabbri (candidato presidente)
BOLOGNA (1 consigliere): Daniele Marchetti 1621
MODENA (1 consigliere): Stefano Bargi 1.845
REGGIO EMILIA (1 consigliere): Gabriele Delmonte 796
PARMA (1 consigliere): Fabio Rainieri 2.649
PIACENZA: Matteo Rancan 4.515
FERRARA: Marco Pettazzoni 979
RAVENNA: Andrea Liverani 1.347
FORLÌ-CESENA: Massimiliano Pompignoli 1.685

FORZA ITALIA: 2 consiglieri
BOLOGNA (1 consigliere): Galeazzo Bignami 9.956
MODENA (1 consigliere): Enrico Aimi 2.924

FRATELLI D’ITALIA: 1 consiglieri
PIACENZA: Tommaso Foti 2.222

MOVIMENTO 5 STELLE: 5 consiglieri
MODENA Giulia Gibertoni 2.992
BOLOGNA (1 consigliere): Silvia Piccinini 1.767
REGGIO EMILIA (1 consigliere): Gian Luca Sassi 796
FORLÌ-CESENA (1 consigliere): Andrea Bertani 607
RIMINI (1 consigliere): Raffaella Sensoli 1.066

L’ALTRA EMILIA-ROMAGNA: 1 consiglieri
BOLOGNA (1 consigliere): Piergiovanni Alleva 1.315

Commenti (1)

  • Ho notato che manca una frase nel discorso, quella che dice "non ci sono più le mezze stagioni". Il resta c'era tutto

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