Austria, il padre stupratore comincia a confessare

Austria, il padre stupratore comincia a confessare

Prime confessioni da parte dell’ingegnere austriaco che per 24 anni ha tenuto segregata in una cantina della sua abitazione la figlia, Josef F., oggi 42enne, violentandola ripetutamente e mettendola incinta per sette volte. Lo ha riferito la polizia austriaca, secondo cui l'uomo ha ammesso anche di aver bruciato nel forno di casa il corpo di uno dei gemelli dati alla luce da Elisabeth e morto qualche giorno dopo la nascita per le cure insufficienti.

Il caso -che per certi versi ricorda quello di Natascha Kampusch, la ragazza oggi 19enne che nell'estate del 2006 riusci' a sfuggire all'uomo che per otto anni la tenne segregata in una cantina- e' venuto alla luce dopo il ricovero nell'ospedale di Amstetten di una ragazza di 19 anni, ritenuta essere la figlia della donna. La polizia per il momento non ha fornito altri dettagli sulla storia.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

La donna più tardi ha dichiarato che per 24 anni è stata tenuta prigioniera in uno scantinato. Di lei non si avevano più notizie dal 29 agosto del 1984 ed è stata ritrovata l’altra sera dalla polizia della citta' di Amstetten, nella Bassa Austria. Alle autorita' che l'hanno interrogata, la donna ha raccontato di essere stata ripetutamente violentata dal padre, dal quale ha avuto sette figli, uno dei quali morto subito dopo la nascita.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -