Bagnasco: ''L'unità dell'Italia è nel cuore di tutti noi''

Bagnasco: ''L'unità dell'Italia è nel cuore di tutti noi''

Bagnasco: ''L'unità dell'Italia è nel cuore di tutti noi''

GENOVA - "L'unità d'Italia spero sia un tesoro nel cuore di tutti e di ciascuno, a cui tutti vogliano contribuire anche in modo diverso, ma con questo tesoro e convinzione che appartiene a tutti". Lo ha affermato l'arcivescovo di Genova e presidente della Conferenza episcopale italiana (Cei), cardinale Angelo Bagnasco, al convegno per i 150 anni dell'Unità d'Italia promosso dalla Cei. "Il bene comune deve essere la stella polare per tutti", ha chiosato Bagnasco.

 

Questo "al fine di costruire un futuro veramente umano per tutti". La storia di questi 150 anni di unità politica d'Italia "testimonia in modo inequivoco come, a condizione di un'elevata tensione morale, anche nei momenti più difficili, certo non meno di quelli attuali - ha proseguito Bagnasco - sia possibile perseguire e conseguire accordi che per lunghi periodi consentono una convivenza civile di grande qualità".

 

L'unica cosa che dobbiamo temere - ha aggiunto il presidente della Cei - è una cattiva ricerca storica, una propaganda ideologica, di qualsiasi segno, spacciata per verità storica". Il presidente della Conferenza episcopale italiana ha poi stigmatizzato anche "l'indifferenza verso le istituzioni", che "è una mancanza grave e crescente, e prelude alle più varie forme di frattura nel Paese che lo renderebbero incapace di affrontare le sfide che gli si presentano".

 

"Servono - ha aggiunto - visioni grandi, non per fare retorica, ma per nutrire gli spiriti e seminare nuovo, ragionevole ottimismo".

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