Beppe Grillo a Torino: ''Siamo 140mila''. E attacca Napolitano

Beppe Grillo a Torino: ''Siamo 140mila''. E attacca Napolitano

"Siamo tanmtissimi, in 120-140 mila. Questa piazza non e' mai stata piena cosi' dal dopoguerra". Sono le parole con cui il comico Beppe Grillo, leader del movimento d’opinione nato attorno al suo celeberrimo blog, si è rivolto alla piazza San Carlo di Torino, gremita di gente per il secondo “V day” organizzato dal comico e incentrato sull'informazione. Tra i partecipanti anche il giornalista Marco Travaglio. Stoccata a Napolitano: “Sia il presidente di tutti, non dei partiti”.


Beppe Grillo, appena salito sul palco allestito in piazza San Carlo, rivolgendosi alla folla di grillini che lo applaude, inizia la sua manifestazione con un pensiero rivolto a quanti in piazza Castello manifestando per la festa della Liberazione.


“Noi siamo la naturale continuazione dei nostri nonni – ha detto Grillo -, di quei valori di quella gente che ha combattuto, ha perso la vita per lasciarci una nazione più libera o quasi. Se avessimo un decimo di cuore di quelle persone o un centesimo di coglioni di quelli noi compiremo un lavoro per loro".


L’appello di Celentano. In piazza San Carlo, dove e' in corso il V2 day di Beppe Grillo, fa la sua apparizione anche Adriano Celentano che regala alla piazza, in cui secondo le prime stime ci sarebbero tra le 30 e le 35 mila persone, un contributo video. "Quello che vuole dire Grillo e' semplice, fare qualcosa prima che sia troppo tardi per controbilanciare le falsita' che ogni giorno ci propinano. Stanno distruggendo la materia prima delle cose che custodiscono l'essenza dell'essere umano", aggiunge ancora Celentano, che osserva: "Non e' vero che Grillo e' antipolitico, anzi lui vuole dare una mano a chi si batte per abbassare le tasse ed io credo che tra poco non solo si abbasseranno ma si azzereranno perche' le pagheremo agli editori dei giornali liberando cosi' il governo".

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Di Pietro contro l’ordine dei giornalisti. L'ordine dei giornalisti "e' un atto di incivilta' che realizzo' Mussolini per controllare l'informazione e che adesso mette il bavaglio all'informazione perche' soltanto quelli che hanno l'iscrizione a quell'albo devono considerarsi liberi di potere informare. Mentre noi riteniamo che in uno stato libero e civile, come siamo adesso, tutti possiamo informare liberamente". A parlare e' Antonio Di Pietro questa mattina a Milano per la raccolta delle firme del V2-Day di Beppe Grillo che questa volta ha come tema principale l'informazione.

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