Berlusconi al centrodestra: ''Non facciamoci del male in casa''

Berlusconi al centrodestra: ''Non facciamoci del male in casa''

Berlusconi al centrodestra: ''Non facciamoci del male in casa''

BRESCIA - Silvio Berlusconi invita il centrodestra a "non farsi del male in casa", approfittando semmai di una opposizione che considera pressoché inesistente. Il premier è intervenuto telefonicamente al convegno dell'associazione del Pdl "Liberamente" a Moniga del Garda, evidenziando come occorra restare uniti e con varie iniziative come questa concorrere a fare il Pdl il grande partito che ha unito tutti gli italiani che non si riconoscono nella sinistra".

 

Il Cavaliere ha poi citato i dati delll'ultimo sondaggio Euromedia: "Il Pdl è sopra il 38%, il governo al 48% e Berlusconi costantemente sopra al 60 per cento: quasi un miracolo guardando al resto d'Europa, dove tutti i leader hanno perso le elezioni di medio termine e hanno un consenso anche sotto il 30%". Quindi ha parlato dell'università: "È fondamentale approvare al più presto la riforma dell'università voluta dalla nostra Maria Stella che tra breve approderà in Parlamento".

 

"La sinistra aveva creato un meccanismo assurdo e complicato dei tre anni più due - ha detto Berlusconi - che aveva prodotto la proliferazione dei corsi di laurea inutili e costosi solo per dare le cattedre ai loro professori, noi abbiamo già cancellato 469 corsi di laurea giudicati del tutto inutili. Questa riforma introduce più trasparenza nei concorsi, dice basta ai concorsi truccati e parentopoli, darà finanziamenti in base ai risultati, mette un limite ai mandati dei rettori di otto anni per favorire il giusto ricambio, introduce un sistema di valutazione internazionale sulla qualità della didattica".

 

Il presidente del Consiglio ha trattato anche temi di economia: "Credo di aver reso un buon servizio al mio Paese e anche all'Europa con il veto sulla tassa sulle transazioni finanziarie", una proposta che non ha esitato a definire "ridicola". Secondo Berlusconi questa imposizione "se fosse stata approntata solo dall'Unione Europea e non dagli altri grandi Paesi avrebbe spostato negli Usa e in altri Paesi" la mole delle transazioni finanziarie internazionali.

Berlusconi ha poi aggiunto che "l'Italia è un Paese solidissimo per quello che è il suo privato, con imprese che lavorano e famiglie che lavorano e risparmiano". "L'83% - ha aggiunto il premier - è proprietaria di casa: per questo il nostro sistema bancario è il più solido d'Europa. Non siamo l'ultimo paese d'Europa, anzi, mettendo insieme i due debiti" quello privato e quello pubblico, "siamo il Paese più ricco d'Europa, un pelino sopra la Germania".

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