Berlusconi al Quirinale. Bocchino: "Non è un uomo solo al comando"

Berlusconi al Quirinale. Bocchino: "Non è un uomo solo al comando"

Berlusconi al Quirinale. Bocchino: "Non è un uomo solo al comando"

Dopo la fiducia in Parlamento, Silvio Berlusconi, si è recato a colloquio con il Presidente della Repubblica al Quirinale, insieme con Gianni Letta, per affrontare anche l'argomento della successione di Scajola. Arriva l'affondo del capogruppo di Fli, Italo Bocchino: "Berlusconi non può più pensare di essere un uomo solo al comando. Ora deve armonizzare. Presto saremo determinanti anche al Senato, il premier ha perso forza attrattiva''. Secondo il finiano il rischio è che Berlusconi e Bossi portino il paese al voto a marzo. Se il premier non vuole mediare personalmente deleghi.

 

''Se Berlusconi cominciasse a cenare con loro (Letta, Alfano, Ghedini) per discutere su che cosa fare non saremmo arrivati a questo punto - sottolinea Bocchino, in un'intervista all'Avvenire - Anzi, riusciremmo ad andare avanti tutta la legislatura e anche ad attuare l'intero programma. Ma se al posto di quei tre sente Storace, la Santanchè e la Brambilla, allora è quasi inevitabile che venga fuori un po' di confusione''.

 

"Penso - conclude - che mentre Berlusconi fino all'altro ieri Berlusconi aveva una capacità attrattiva perché voleva far proseguire la Legislatura oggi il rischio è che Berlusconi e Bossi portino il paese al voto a marzo e molti parlamentari guardano con maggiore interesse chi come Fini e Casini vuol far durare la Legislatura magari facendo degli interventi sulla legge elettorale".

 

 

 

 

 

 

 

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