Berlusconi alla Camera per la fiducia: "Non ci sono alternative a questo governo"

Berlusconi alla Camera per la fiducia: "Non ci sono alternative a questo governo"

Berlusconi alla Camera per la fiducia: "Non ci sono alternative a questo governo"

"Non ci sono alternative a questo governo. Rivolgo un appello a tutti i moderati e tutti i riformatori, è un appello che faccio anche alle forze più responsabili dell'opposizione: valutate il nostro programma". Silvio Berlusconi, dopo 54 minuti di discorso alla Camera dei deputati, ha chiesto a tutto il parlamento il sostegno al suo governo e al suo programma, anche perché "non conviene rischiare l'instabilità", che secondo il premier avrebbe un impatto negativo sul paese.

 

"Sono convinto che in entrambi gli schieramenti si debba proseguire pur nel riconoscimento delle differenze con alleanze di governo e non cartelli elettorali", ha detto Berlusconi. Riguardo alle polemiche interne al centrodestra, il capo del governo non ha esitato a mostrare insofferenza e disapprovazione per la "dialettica interna" che ha "superato i limiti".

 

"La dialettica nella maggioranza ha superato i limiti. Sono amareggiato perché si è assistito a critiche aprioristiche al governo. Siamo convinti che il governo in questi anni ha lavorato sodo e con risultati positivi. Perché allora sono sorte in maggioranza distinzioni e divergenze che hanno portato all'uscita di alcuni parlamentari dal pdl e alla formazione di un nuovo gruppo?".

 

Berlusconi ammette che "tutto si può dibattere e il governo dopo le elezioni si può trovare alle prese con problemi nuovi come quelli scatenati dalla crisi che può portare a scelte nuove. Su problemi nuovi ci può essere legittimo dibattito, la discussione può servire a mettere a punto risposte ai bisogni. La mia indole è aperta alla ricerca delle soluzioni migliori attraverso contributi diversi"

 

"IL GOVERNO HA LAVORATO". L'Italia sta attraversando una crisi grave ma il Governo italiano ha lavorato bene. E' questa una delle tesi principali sostenute dal presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, nel suo discorso alla Camera dei deputati sul quale in serata sarà posto il voto di fiducia, a testare la tenuta del suo governo. "Credo si debba formulare un giudizio positivo sull'operato del governo - ha detto il premier -, a cominciare da quanto è stato fatto sul fronte della crisi economica. Non ci siamo fatti trovare impreparati di fronte alla crisi, ma nessuno poteva immaginare che sarebbe stata così profonda".

 

Berlusconi ha anche fatto notare che "con il voto del 2008 ci fu la prima grande riforma voluta e certificata dal popolo nel segno di un bipolarismo maturo, mettendo in archivio le pratiche della vecchia politica".

 

La riforma tributaria, la riforma della giustizia, la sicurezza dei cittadini, l'immigrazione e il piano per il sud: questi sono i cinque punti che Berlusconi intende promuovere come i cardini dell'azione di governo nei prossimi mesi e sui quali chiederà la fiducia del parlamento.

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