Berlusconi contro Fini: ''Si è accordato con i pm''

Berlusconi contro Fini: ''Si è accordato con i pm''

Berlusconi contro Fini: ''Si è accordato con i pm''

MILANO - Fra Gianfranco Fini e i pm "c'è stato un patto, anzi e quello che ha chiamato patto "sceleris"". "Ma non mi faranno fuori". E' l'accusa lanciata dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, durante una manifestazione elettorale a MIlano, in sostegno al sindaco Letizia Moratti. Immediata la replica del presidente della Camera, secondo il quale si tratta di "un'escalation intollerabile di menzogne". Al premier ha replicato anche Luca Palamara.

 

"Il nostro patto è solo con la legge", ha affermato il presidente dell'Associazione nazionale magistrati. Berlusconi ha affermato di "aver saputo tutto da un magistrato" che lo ha "informato dell'accordo" siglato da Fini. "Lo sfido a dimostrare quel che dice - gli ha risposto il leader di Fli -. Faccia il nome del magistrato che glielo avrebbe detto e fornisca le prove a sostegno delle sue parole. Se non risponderà, cosa di cui sono certo, gli italiani avranno la prova che non sa cosa significhi la parola vergogna".

 

Berlusconi ha quindi attaccato la carta stampa e programmi televisivi (Annozero e Ballarò) che lo "azzannano continuamente". Così come l'opposizione che "cerca di dare una spallata al governo". Ma l'affondo più duro è sempre per la magistratura, in particolare quelli della procura di Milano: "Le accuse su cui si basano i miei processi e sostenute dalla cellula rossa dei pm sono assolutamente infondate, l'ho giurato sulla testa dei miei cinque figli e sui miei nipoti".

 

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Quindi ha rilanciato ancora una volta la riforma della giustizia insieme a quella della legge sulle intercettazioni, "una cosa immonda e non degna di uno Stato libero".

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