Berlusconi contro la Consulta: ''E' un organo politico''

Berlusconi contro la Consulta: ''E' un organo politico''

Berlusconi contro la Consulta: ''E' un organo politico''

BONN - "La sovranità sta passando al partito dei giudici". Dal congresso del Ppe a Bonn nuovo duro attacco del premier Silvio Berlusconi alla magistratura, alla Consulta e al presidente della Repubblica. Parole che hanno innescato la reazione del presidente della Camera, Gianfranco Fini ("Chiarisca il suo pensiero"), e del capo dello Stato, Giorgio Napolitano, che in una nota ha parlato di "violento attacco contro fondamentali istituzioni di garanzia".

 

"Il Parlamento fa le leggi - ha esordito il Cavaliere -, ma se queste non piacciono al partito dei giudici questo si rivolge alla Corte Costituzionale e la Corte abroga la legge - spiega il premier -. Stiamo lavorando per cambiare questa situazione anche attraverso una riforma della Costituzione". La Consulta, ha attaccato, "da organo di garanzia si è trasformata in organo politico. Abrogando il Lodo Alfano praticamente ha detto ai pubblici accusatori: riprendete la caccia all'uomo nei confronti del primo ministro".

 

E una delle cause di questo, dice, è che "abbiamo avuto purtroppo tre presidenti della Repubblica consecutivi tutti di sinistra". "Sono stato investito da una serie di 103 procedimenti, 913 giudici si sono interessati di me, 587 visite della polizia giudiziaria e della Guardia di finanza, 2520 udienze - ha aggiunto -. Credo che sia il record universale della storia, ma sono stato sempre assolto perché per fortuna è solo una parte dei giudici che sta con la sinistra, mentre i giudici soprattutto del secondo e terzo livello sono giudici veri come negli altri Paesi".

 

"In Italia - ha aggiunto - non c'è l'immunità parlamentare, in Italia i pm non dipendono dal governo e si è formato nella sinistra un partito dei giudici, non riuscendo la sinistra che è divisa e allo sbando, ad avere ragione attraverso la politica, cerca di avere ragione del centrodestra attraverso i processi". Il presidente del Consiglio ha anche parlato di se stesso: "Abbiamo una maggioranza coesa e forte e un premier super. C'è una sinistra che ha attaccato il presidente del Consiglio su tutti i fronti inventandosi delle calunnie su tutti i fronti, ma chi crede in me è ancora più convinto. Tutti si dicono: "dove si trova uno forte e duro con le palle come Silvio Berlusconi?"".

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