Berlusconi è sicuro: ''Vinceremo, per noi 3 milioni di voti in più''

Berlusconi è sicuro: ''Vinceremo, per noi 3 milioni di voti in più''

ROMA – Si è svolto a Roma il comizio elettorale finale del candidato premier del Popolo della Libertà, Silvio Berlusconi. L’ex premier non ha risparmiato toni pesanti nei confronti del principale avversario, Walter Veltroni, e si è detto fiducioso della vittoria della sua coalizione: anche al Senato. “Avremo una vasta assegnazione di seggi. A Palazzo Madama avremo 20, 25, 30 senatori di vantaggio rispetto alla sinistra, 3 milioni in più di voti”, ha detto Berlusconi.

Berlusconi: “Gli italiani non saranno grulli”. "Io non credo che ci possano essere italiani cosi' grulli da poter cadere in un tranello di questo genere". Lo ha affermato Silvio Berlusconi, riferendosi a Walter Veltroni, durante il comizio che sta tenendo al Colosseo. "Come si puo' pensare -ha affermato il Cavaliere- di poter consegnare il Paese a qualcuno, come questo signore, che, aspirando ad una carica del genere, si vergogna del suo curriculum e arriva pubblicamente a mentire lui che e' stato sempre dentro quella parte politica; lui che ha scritto decine di articoli su 'L'Unita'', dicendo 'noi comunisti' e adesso arriva a negare pubblicamente di essere mai stato comunista e vuole qualificarsi addirittura come un liberale".

Berlusconi a Destra e Udc: tornate con noi. Nel suo intervento al Colosseo Silvio Berlusconi si rivolge ai partiti minori del centrodestra che non hanno aderito al Popolo della Liberta' e ribadisce ancora una volta l'auspicio che chi oggi ha fatto una scelta "legata al proprio egoismo e alla propria carriera personale invece che agli interessi del Paese" possa tornare sui suoi passi. "Non sono venuti con noi -dice Berlusconi- ma speriamo che in futuro si uniscano alla grande famiglia della liberta' italiana e possano venire con noi. E' un auspicio che viene dal cuore".


“Covertite le genti”. "Andate e convertite le genti!". Con questa esortazione dal tono evangelico Silvio Berlusconi conclude il suo comizio davanti al Colosseo per la manifestazione di chiusura della campagna elettorale a Roma del Pdl. E ai militanti e simpatizzanti che applaudono e sventolano le bandiere, Berlusconi si congeda con un "Dio vi benedica".


Berlusconi: Dio mi ha messo una mano in testa. Silvio Berlusconi nel suo intervento al Colosseo torna a dare del "bugiardo professionista" a Walter Veltroni. Tra le tante cose non vere, il leader del Pdl smentisce anche quella di aver mai offerto il ministero della Giustizia ad Antonio Di Pietro. "Non e' vero. Io avevo intenzione di offrire un posto a Di Pietro, ma prima di sapere il numero di persone che aveva sbattuto in galera". "Io -continua Berlusconi- mi picco di conoscere gli uomini, per la verita' conosco meglio le donne... Ma quando ho incontrato Di Pietro ho capito che non era un uomo che poteva stare al governo. Non ho offerto -insiste- a Di Pietro di fare il ministro della Giustizia. Meno male, Dio aveva la mano sulla mia testa quel giorno".

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Simpatici quelli dell’estrema sinistra, ma comunisti. "Questi dell'estrema sinistra sono molto simpatici, molti di loro sono persone perbene e oneste intellettualmente. E' che sono comunisti, nessuno e' perfetto". Lo ha affermato Silvio Berlusconi in un passaggio del suo comizio al Colosseo. In particolare il Cavaliere ha fatto riferimento al direttore di 'Liberazione' Piero Sansonetti, ospite di 'Porta a porta', definito pero' il direttore de 'Il Manifesto', "con una bella barba risorgimentale -ha sottolineato l'ex premier- e un bellissimo sorriso". Berlusconi ha fatto riferimento alla soddisfazione provata durante la trasmissione da Sansonetti "che e' milanista", alla notizia che Ronaldinho sceglierebbe il Milan qualora dovesse lasciare il Barcellona.

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